Materiale

SESSIONE PRIMAVERA 2011
25 E 26 MARZO
Materiale didattico delle cinque sezioni tematiche

VIRTUOSI A COSTO ZERO

Risparmiare energia con un gioco a somma positiva in cui cittadini, comune, imprese e ambiente ci guadagnano.

Il caso del comune di Ponte nelle Alpi (BL)
Un progetto, a costo zero per le amministrazioni, che dà concretezza all’ecoeconomiadel futuro. La formula è quella del Gruppo di Acquisto Solidale (cittadini che acquistano insieme pannelli fotovoltaici, serramenti o sistemi di isolamento termico per la propria casa o impresa), ridisegnata dai comuni diventa PubblichEnergie “azioni di economia responsabile”. Il progetto è promosso dai comuni di Ponte nelle Alpi, Mel, Trichiana, Lentiai, Alano di Piave e patrocinato dalla Comunità Montana Belluno Ponte per: aiutare le famiglie a capire e decidere in tema di risparmio energetico e di energie rinnovabili; aiutare le imprese ad accorciare le distanze con i cittadini; favorire l’incontro tra domanda e offerta, valorizzando l’economia locale.
Relatori: Ezio Orzes – Assessore ambiente del comune di Ponte nelle Alpi e Mauro Moretto – Responsabile PubblichEnergie.
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GESTIONE DEL TERRITORIO

Un polo scolastico-sportivo-ricreativo è il risultato del recupero di una discarica abusiva di rifiuti tossici nel centro del paese. Un esempio intelligente di come è possibile ripensare a uno spazio pubblico “critico”.

Il caso del comune di Berlingo (Bs)
Qui gli edifici scolastici, la palestra e il bocciodromo sono energeticamente autonomi grazie a impianti geotermici, fotovoltaici e solari termici che forniscono riscaldamento, energia elettrica e acqua calda. L’area ha una viabilità solo ciclopedonale. L’iniziativa è stata realizzata in partnership con una cooperativa sociale e con l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.
Relatori: Dario Ciapetti – Sindaco del comune di Berlingo, Carlo Gandossi – Assessore all’ambiente; Gianluca Rossini – Responsabile Ufficio tecnico; Simone Montanari – Responsabile Cerro Torre cooperativa sociale onlus.
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RIFIUTI

Due casi: dal 17 al 76% di raccolta differenziata a costi invariati o come provare a difendere il 60% in Campania.

Il caso del comune di Sasso Marconi (BO)
Il comune con i suoi 15mila abitanti, ha applicato la raccolta Porta a Porta integrale portando la raccolta differenziata dal misero 17% al lusinghiero 76% in poco più di un mese. E soprattutto a costi invariati. Con un consenso sondato intorno all’80%, gran parte del successo è da imputare ad un percorso di comunicazione particolarmente efficace. Ora il comune, su richiesta dei cittadini, ha aderito alla campagna “Rifiuti Zero” e sta introducendo la tassazione puntuale.
Relatore: Pierpaolo Lanzarini – Assessore all’Ambiente del comune di Sasso Marconi.
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Il caso del comune di Camigliano (CE)
A Camigliano, Caserta, la gestione dei rifiuti è stata efficace ed efficiente: con costi bassi, ha funzionato anche durante le emergenze del 2007 e del 2008 ed ha raggiunto nel 2010 il 60% di differenziata. Vincenzo Cenname, sindaco fino ad agosto 2010, a seguito della Legge 26/2010 “Fine Emergenza Rifiuti in Campania” che di fatto espropria gli enti locali dalla gestione della raccolta differenziata affidandola a mega aziende provinciali, si è rifiutato di darne attuazione non inviando i dati della TARSU. Cenname ha ritenuto che l’attuazione di questa legge non avrebbe risolto il problema dei rifiuti in Campania penalizzando anche chi aveva garantito un servizio di raccolta non servendosi dei consorzi fallimentari. Oggi che l’emergenza rifiuti in Campania è ancora di attualità, la posizione assunta da questo sindaco è di fatto legittimata, anche se resta lo scioglimento del Consiglio Comunale, effettuato con Decreto del Ministro degli Interni su proposta del Prefetto di Caserta. Questa esperienza dimostra come è possibile agire diversamente anche in una realtà campana dove non funziona un impianto per il compostaggio, né si lavora a una programmazione seria di RD porta a porta, al fine di legittimare una politica di discariche ed inceneritori.
Relatore: Vincenzo Cenname – ex Sindaco del comune di Casigliano.
materiale didattico

IMPRONTA ECOLOGICA

Il primo comune che ha portato su LED tutta l’illuminazione pubblica mira all’indipendenza energetica con l’uso fonti rinnovabili.

Il caso del comune di Torraca (SA)
Nell’era dell’informatizzazione, le distanze territoriali e le difficoltà di posizionamento geografico possono essere superate dalla forza delle idee e dall’innovazione, è quello che in dieci anni è stato fatto a Torraca sperimentando su scala urbana la pubblica illuminazione a led. 700 i punti luce installati. L’impianto fa risparmiare circa il 70% dei consumi energetici, riduce del 70% i costi di manutenzione, elimina l’inquinamento luminoso e funzionando a 24 Volt risolve anche il problema della sicurezza degli impianti di pubblica illuminazione. Torraca ha incassando la notorietà della primogenitura di questa scelta e oggi sta avviando iniziative di produzione elettrica da fonti rinnovabili autonomamente, rivolgendosi al finanziamento bancario e producendo ricavi per il comune in modo da contrastare i continui tagli ai trasferimenti statali e regionali, in un ottica di autonomia finanziaria da costruire soprattutto per i piccoli comuni come antidoto alla futura estinzione degli stessi.
Relatore: Daniele Filizola, vice-sindaco del comune di Torraca.
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STILI DI VITA E PARTECIPAZIONE ATTIVA

Risultati importanti con nuovi strumenti per un bilancio partecipativo che ha funzionato.

Il caso del comune di Canegrate (MI)
Quale buon amministratore non ha mai sognato di avere al suo fianco migliaia di cittadini che lo aiutano a rendere migliore la città? A Canegrate è possibile. Il Bilancio Partecipativo “Canegrate Partecipa!” è un progetto sia culturale, di incentivo ad una cittadinanza attiva, che amministrativo, di gestione efficace ed efficiente delle risorse comuni. Con schede compilate da ogni cittadino, imbucate in urne distribuite su tutto il territorio, l’utilizzo di una piattaforma di voto online ed assemblee pubbliche, gli abitanti di Canegrate si organizzano e scelgono direttamente come utilizzare una quota del bilancio comunale, individuando ogni anno le priorità di spesa e di investimento, come ad esempio la ristrutturazione del centro sportivo comunale e la realizzazione di un nuovo parco vicino alle scuole.
Relatore: Salvatore Amura – Assessore al bilancio partecipato.
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SESSIONE AUTUNNO 2010
26 E 27 NOVEMBRE

GESTIONE DEL TERRITORIO:
SMONTARE LUOGHI COMUNI PER COSTRUIRE OPPORTUNITA’

Questi gli assunti su cui si è lavorato:
- L’edilizia è il volano dell’economia
- 
Gli spazi residuali non servono
- 
In Comune i conti non tornano mai
-
L’housing sociale non produce ricchezza.

I docenti: Paolo Pileri, Elena Granata, Luca Gaeta, Andrea Arcidiacono, Gabriele Rabaiotti Dipartimento Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano e Emanuele Boscolo, avvocato e professore di diritto amministrativo all’Università dell’Insubria.
report novembre 2010

SESSIONE PRIMAVERA 2010
12 e 13 marzo
Materiale didattico delle cinque sezioni tematiche

GESTIONE DEL TERRITORIO

Il caso del comune di Cassinetta di Lugagnano (MI)
E’ il primo comune in Italia ad aver approvato un Piano di Gestione del Territorio a crescita zero: da due anni in quel comune non si cementifica più, ma si recupera e riutilizza il patrimonio edilizio esistente e le aree già compromesse da un punto di vista urbanistico. Verranno approfonditi i punti con cui il comune intende far fronte alla rinuncia degli oneri di urbanizzazione.
Relatore: Domenico Finiguerra – Sindaco comune di Cassinetta di Lugagnano.
relazione Finiguerraallegati Finiguerra

IMPRONTA ECOLOGICA DELLA MACCHINA COMUNALE

Il caso del comune di Portogruaro (VE)
Il Piano di azione per l’efficienza energetica e l’uso delle rinnovabili in un contesto urbano rappresenta un punto di riferimento importante per tutte le amministrazioni che tendono all’indipendenza energetica; due i livelli, distinti e collegati tra loro, di intervento: la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e della pubblica illuminazione e gli impianti di piccola taglia per l’autoproduzione da fonti rinnovabili.
Relatori: Ermes Drigo – Responsabile del progetto “Portogruaro città solare” e Patrizia Daneluzzo – Responsabile del progetto “Vivere con stile”.
relazione Drigoallegati Drigo (File zip da 27Mbyte)

RIFIUTI

Il caso di Ponte nelle Alpi (BL)
Questo comune ha introdotto il sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti, passando in soli 6 mesi dal 23% all’80% di differenziata (oggi è oltre l’85%), riducendo dell’88% la produzione di rifiuto indifferenziato da collocare in discarica. Per farlo ha creato una Società in house a socio unico comunale che in soli due anni pur raddoppiando il numero degli occupati ha ridotto i costi del servizio del 15%; ha applicato una tassazione puntuale riuscendo a premiare economicamente i cittadini e i comportamenti virtuosi.
Relatori: Ezio Orzes – Assessore all’ambiente del Comune di Ponte nelle Alpi e Stefano Triches – Direttore Ponte Servizi srl.
relazione Orzes, Ponte Alpi | allegati Orzes, Triches

Il caso di Capannori (LU) A Capannori
Primo comune in Italia ad aver aderito alla strategia internazionale “Verso Rifiuti zero”, hanno invece sviluppato politiche e progetti per la riduzione a monte dei rifiuti: acqua del sindaco, pannolini lavabili, prodotti sfusi, mercatini dell’usato, ecc.
Relatore: Alessio Ciacci – Assessore all’ambiente del Comune di Capannori.
relazione Ciacci, Capannori | allegati Ciacci (File zip da 27Mbyte)

STILI DI VITA E PARTECIPAZIONE ATTIVA

Il caso del comune di Colorno (PR)
La partecipazione declinata nella quotidianità del governo del territorio. Questo comune ha avviato percorsi inclusivi concreti ed efficaci: bilancio partecipativo nella collocazione delle risorse disponibili sul bilancio comunale, progettazione partecipata nella realizzazione di opere pubbliche, attivazione di spazi di condivisione (consulte, consigli comunali tematici, organismi istituzionali partecipati).
Relatore: Marco Boschini – Assessore all’ ambiente del Comune di Colorno e Marco Aicardi – Caire Urbanistica.
relazione Boschini, Colorno | allegati Boschini
relazione Aicardi, Colorno | allegati Aicardi (File zip da 52Mbyte)

MOBILITÀ SOSTENIBILE

Il caso del comune di San Donato (MI)
Negli anni scorsi, questo comune ha ideato e realizzato la prima bicistazione in Italia, potenziato il sistema delle piste ciclabili e dei servizi per ciclisti, investito fortemente sul trasporto pubblico, anche con servizi a chiamata per le aree a domanda debole. Ha promosso numerose iniziative nelle scuole a favore della mobilità a piedi e in bicicletta e ha favorito accordi con le aziende per azioni di mobility management.Il nuovo regolamento edilizio ha introdotto norme vincolanti per la mobilità sostenibile. In pochi anni la mobilità ciclistica è passata dal 3 al 12% degli spostamenti quotidiani. Le linee autobus, ristrutturate come servizio navetta all’interno della città, hanno raddoppiato i propri utenti.
Relatore: Marco Menichetti, Assessore ai trasporti del Comune di San Donato Milanese dal 1998 al 2007.
relazione Menichetti, San Donato | allegati Menichetti