Le nostre città non sono forse “la città ideale” raccontata da Tommaso Moro in Utopia, romanzo di cui idealmente a Fa’ la cosa giusta! festeggiamo i 500 anni. Ma il senso di quell’invito è ancora profondamente attuale; possiamo continuare a sognare, insieme, e fare in modo che il sogno si avveri.

Risveglia la città, fil rouge che lega tanti aspetti di questa tredicesima edizione della Fiera, deve il nome a un libro: “Risveglia la città. Idee e progetti per lanciare il tuo messaggio al mondo”. Keri Smith, attivista e scrittrice canadese, propone ai lettori un modo nuovo di “guardare” il mondo che li circonda. Agendo. Con la fantasia, la creatività. E trasformandolo con piccoli e semplici gesti quotidiani. Per far nascere così la meraviglia.
Indagando questo invito –all’agire individuale- ci siamo accorti che molto spesso i singoli si incontrano, uniscono le forze, decidono di agire insieme e di trasformare gli spazi che hanno in comune: una piazza, un mercato, un cortile di una casa popolare.

Spazi pubblici, che rinascono. Cambiano. In nome di una bellezza che rende più vivibile. In nome di un bisogno: non morire. Perché se a questi spazi togli il “pubblico” restano terre di nessuno. Ecco allora che le relazioni che attorno e dentro questi luoghi si creano hanno la forza dirompente del cambiamento. Arte, cultura, creatività, diventano allora gli strumenti preziosi attraverso cui questa rigenerazione urbana avviene. Una rigenerazione che deve essere raccontata e che vogliamo portare all’interno di Fa’ la cosa giusta! 2016 perché la “partecipazione” oggi ha questi tratti. Quelli imprevedibili di tanti attivisti del quotidiano. Che ci fanno guardare le nostre città con lo sguardo della meraviglia.

“Risveglia la città” a Fa’ la cosa giusta! 2016 è:

Una piazza dedicata (pad. 3): attivatori di spazi pubblici
Nella piazza Risveglia la città vi mostreremo buone pratiche di oggi che rendono più bella e umana Milano (e l’Italia), dalle periferie fino al centro, che dettano tempi e stili di vita diversi (come la conciliazione vita-lavoro), che fanno della cultura e dell’arte (e non solo dei musei) uno strumento di rigenerazione. Alcuni artisti urbani trasformeranno le grigie energy box (le centraline di controllo dei semafori) in opere d’arte, che verranno poi installate negli incroci di Milano. Ma scopriremo anche come un locale in disuso può diventare una biblioteca di condominio, una vecchia cascina possa rianimare un quartiere popolare o una vecchia concessionaria trasformarsi in una culla del jazz.
Nella sua città ideale Tommaso Moro immagina una società dedita soprattutto all’agricoltura. Impensabile ora, ma a Fa’ la cosa giusta! troverete persone che hanno dato vita a progetti di orti urbani e agricoltori che alle porte della metropoli custodiscono l’ambiente coltivandolo. Avete mai sentito parlare di “blue economy”? È l’economia circolare che mette al bando anche i minimi sprechi di risorse (e persone). Conoscerete aziende che riciclano e riusano le cialde del caffè (come Novamont e Lavazza) o gli abiti usati (progetto A Braccia aperte).
Scopri  TUTTI gli eventi a tema “Risveglia la città”, nel Programma Culturale della Fiera (incontri, dibattiti, laboratori).
Scopri il programma di eventi e incontri ospitati, durante i tre giorni di Fiera, nella location “piazza Risveglia la città”, pad. 3.

Un’enorme opera artistica collettiva a scopo benefico

“Risveglia la città, colora l’utopia!”: 15 metri per tre, 5 piani, 10 mani, una città-torre che esprime tutte le caratteristiche della città “giusta”!
La celebre opera Utopia di Tommaso Moro compie 500 anni e noi vogliamo festeggiarla insieme, con una grandissima città ideale (e allo stesso tempo possibile!), tutta da colorare. Un’enorme opera artistica collettiva, i cui contorni sono stati immaginati e disegnati da cinque sono giovani illustratori pieni di talento.

 

bio_risveglia

La loro – e nostra – città ideale è quella che invita le persone a lasciare un segno di sé, è connessa e armoniosa. È una città divertente, tecnologica e ospitale. È attenta al riciclo, alla biodiversità e agli spazi naturali. È un disordinato ma efficientissimo cantiere, a cui tutti possono partecipare.
Come segno concreto per una città ideale possibile, saranno messi in vendita tutti i pezzi che la compongono.
L’intero ricavato sarà devoluto al laboratorio gratuito di scrittura creativa La Grande Fabbrica delle Parole, il primo in Italia ispirato a 826 Valencia, che offre un servizio di eccellenza ad accesso gratuito alle scuole: diritto alla parola per tutti i bambini, nessuno escluso.

Una mappa partecipata
Attività che avrà luogo durante tutto lo svolgimento della Fiera, presso la postazione social di Fa’ la cosa giusta! (in prossimità dell’ingresso, pad. 4) e nella piazza “Risveglia la città” (pad. 3). Ciascun visitatore potrà dare il suo personale contributo ad una mappa che raccoglie, in 5 icone, i luoghi della Milano che amiamo: meraviglia, silenzio, stare insieme, la bici, consumo critico. In collaborazione con Paperbanana e Hikimi.

L’hashtag ufficiale
#RisvegliaLaCittà #FLCG2016
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