L’associazione culturale Alma Rosé compie 2o anni, e non poteva esserci riconoscimento più bello! L’attestato di civica benemerenza, attribuito dal Comune di Milano, nel giorno del santo patrono il 7 dicembre alle realtà che si sono distinte nel tempo per il loro contributo al lustro della città. 

Siamo davvero contenti per Manuel, Annabella, Elena e per i loro collaboratori, che abbiamo conosciuto e apprezzato in questi anni anche a Fa’ la cosa giusta! in veste di curatori e animatori della sezione espositiva e di incontri dedicata al teatro come motore di rigenerazione urbana.

E siccome sappiamo che la parola d’ordine per Manuel e i suoi è “Venite a teatro e portate 5 amici!” abbiamo pensato che il modo migliore per festeggiarli, in attesa della solenne consegna dell’Ambrogino, sia invitare tutti al loro prossimo spettacolo, che è la prima della nuova produzione: Barbablù.

“Se voi aveste un sogno che avete sognato da sempre e che vi rende felici, ma felici veramente, e se aveste la chiave di una porta che se l’aprite quel sogno non c’è più, voi cosa fareste?”

Una donna che si racconta, in un impasto di italiano e di dialetto della bassa ferrarese, nella sua storia c’è l’orizzonte piatto delle campagne emiliane , c’è il loro silenzio, e dentro quel silenzio la magia del primo incontro, l’inizio di un sogno: il suo incontro con Barbablu, lei povera e contadina, lui incantatore di donne, pericoloso seduttore la cui barba nasconde un segreto.
Le donne che, osservando quella barba, ne fiutano il pericolo si tengono lontane, ma c’è sempre qualcuna, forse la più ingenua, sicuramente la più sognatrice che pensa che “quella barba in fondo non è poi così blu …”, che per inseguire il suo sogno, per avere al suo fianco un uomo che si accorga di lei e la circondi di attenzione, un possibile sposo e una vita agiata, è disposta a tutto. Lei che deciderà di abbandonarsi alle sue lusinghe, al suo corteggiamento, che asseconderà il suo volere in cambio delle sue premure.
È lei che si lascerà rapire dalla sua mano vellutata e sinistra, che perdonerà i suoi gesti crudeli fatti in nome dell’amore. Lei che si offrirà di entrare nella tela del ragno suo predatore per crederci fino in fondo, fino all’ultimo.
Ma qual è il fondo? Quanto profondo? Fino a dove può arrivare una donna che non voglia guardare la verità e preferisca continuare a sognare?
Lo spettacolo vive di una continua tensione narrativa, un susseguirsi di eventi che dà e toglie speranze a chi si identifica nella protagonista, dentro quell’intricato labirinto che a volte è una relazione d’amore, nelle maglie strette di quella trappola claustrofobica in cui il bisogno di sognare porta noi donne a scegliere di non guardare i segni di una realtà che ci porta invece nella direzione opposta dei nostri sogni.

Barbablù
Venerdì 25 novembre, Piccolo Teatro Martesana

via Trieste 3/c Cassina de’ Pecchi

Produzione: Alma Rose’
Regia: Manuel Ferreira, Elena Lolli
Di e con: Elena Lolli

 

Foto: Alessandra Riva Intermodoworks