Sheradzade è una bambina curdo-siriana di 9 anni, scappata con la sua famiglia da Aleppo. Fabio Sanfilippo, un giornalista di Rai Radio 1, l’ha incontrata nel campo profughi di Idomeni in Grecia e ha riportato con sé un prezioso dono: l’album con 20 meravigliosi disegni, ricchi di particolari, attraverso i quali la bambina raccontano la fuga, il viaggio in mare, la vita in un campo profughi.

L’album che Shera ha regalato a Fabio Sanfilippo, ospitato dal “Museo della fiducia e del dialogo per il Mediterraneo” di Lampedusa, e ora è arrivato a Milano, presso l’IC Casa del Sole – Parco Trotter, che dedicherà proprio a Sheradzade la tradizionale marcia per la Giornata dei Diritti dell’infanzia:

Quest’anno la marcia sarà dedicata a una persona “vera”, Sheradzade Hassan, una bambina curdo-siriana di 9 anni, simbolo dei diritti traditi dei bambini e al suo desiderio di pace, di un Paese, di una casa, di una scuola.

PROGRAMMA:
Sabato 19 Novembre:
– ore 9.30: Marcia dei diritti di tutti i bambini, con partenza dal piazzale centrale del parco
Trotter (via Giacosa 46, MM1 Rovereto – via Padova 69, bus 56)
– ore 11.30: chiesetta del Trotter, incontro con Fabio Sanfilippo, giornalista di Radio 1 Rai, che ci racconterà la storia di Sheradzade
– ore 12.30: grande pasta e fagioli in Fattoria!

In mostra, dal 14 al 19 novembre, i 20 disegni di Sheradzade
Orari: 9,00-12,00/14,30-15,30: con prenotazione [email protected]
16,00-18,00: ingresso libero

Il racconto e l’appello del giornalista Fabio Sanfilippo:
“Sheradzade ha disegnato la sua terra, gli orrori della guerra, il travagliato viaggio intrapreso con la sua famiglia per arrivare in Europa dove ha trovato un muro di filo spinato, la vita quotidiana nel campo di Idomeni e la speranza custodita nel cuore di poter ricominciare una nuova vita. Dalla storia e dalle immagini di Sheradzade è nato un progetto di accoglienza, integrazione e inclusione. (Ascolta il podcast dell’intervista su Radio Idea)
Sheradzade sta bene, come può star bene chi è costretto a vivere da ormai nove mesi sotto una tenda, in un campo profughi. Con la sua famiglia – papà Mohammad, mamma Asmahan, sua sorella Khalidah di 11 anni e i fratelli Hammousi e Hassan di 7 e 5 – si trova a una decina di chilometri da Salonicco. Stanno lì da fine maggio, da quando cioè è stato sgomberato il campo di Idomeni. Nell’immediato – su questo in passato mi erano arrivate numerose sollecitazioni da parte degli amici di Sheradzade e nel mio recente viaggio a Salonicco, mi è stato richiesto espressamente dalla famiglia – quello che possiamo fare è dare un sostegno economico perchè hanno finito i soldi. Per questo ho pensato di lanciare una raccolta fondi a sostegno di Sheradzade e della sua famiglia attraverso questo conto corrente:
IBAN: IT54E03599050188534442
Causale: PER SHERADZADE o PER SHERA

E parlando di scuola, bambini e diritti, una lettura che racconta una storia, con dentro tante storie:

http://percorsiditerre.it/negozio/tutti-bambini-devono-felici/