Naila è nata in Nigeria. E’ arrivata nel 2016 in Sicilia, all’epoca aveva 9 mesi. Nella traversata dalla Libia all’Italia ha perso la mamma, morta per gravi ustioni, ed è stata accolta in una casa famiglia. Oggi ha tre anni e a raccontare la sua storia sono Silvia e Dario, coppia di giovani palermitani, impegnati da molti anni nell’antimafia sociale, che l’hanno adottata. Conoscono bene l’importanza di “cercare di essere oggi una famiglia aperta e vicina all’accoglienza autentica degli immigrati, piccoli e grandi che siano” e, per questo, insieme ad altri genitori stanno costituendo l’associazione nazionale “Mamme per la pelle”.  “Durante la drammatica traversata del Mediterraneo – racconta Silvia – , ha perso la mamma che, morta per le gravi ustioni, è finita in mare. Secondo le ricostruzioni, nella barca c’erano più di 100 persone ma ad essere salvati da una motovedetta della guardia costiera italiana furono soltanto in 23 e molti di loro avevano gravi ustioni in tutto il corpo. Dopo i primi controlli sanitari, Naila che era in buona salute, è stata portata subito in una casa famiglia di Palermo dove è rimasta una settimana.

Avevate già avviato la pratica per l’adozione?
Sì, avevamo già fatto la richiesta nel 2014 per una adozione nazionale, avviando tutto l’iter procedurale con psicologo e assistente sociale. Dopo 7 mesi dal riconoscimento dell’idoneità, siamo stati convocati, insieme ad un’altra coppia dal tribunale dei minori di Palermo, che ci ha esposto il caso di questa bambina. Successivamente, dopo essere stati scelti dal tribunale, abbiamo deciso di dare la nostra disponibilità per l’adozione nazionale
Com’è stato l’incontro co