Viaggia, vivi le relazioni, lavora, gioca, impara le lingue, leggi, condividi: per il nuovo anno il pedagogista Daniela Novara ha scritto una lettera agli adolescenti in cui dà loro consigli per “vivere con coraggio” la loro età. È un’età speciale “in cui si capisce che l’infanzia è definitivamente finita e qualcosa di nuovo sta iniziando”. “Un passaggio che viene percepito dai ragazzi con euforia, ma anche con apprensione -sottolinea-: in fondo tenere un piede nell’infanzia può non essere così male”. La lettera di Novara agli adolescenti è un invito a buttarsi nella scoperta del mondo, a non rifugiarsi nell’isolamento di smartphone, computer e social network. E il primo consiglio che dà è “Viaggia!”: “Inizia a conoscere i tuoi limiti e le tue risorse nell’avventura del viaggio, nello spostamento per conoscere nuove città, lingue diverse, altre persone. Non perdere queste occasioni. Convinci i tuoi genitori. Digli che non sono capricci e che il viaggio conta come andare a scuola. Forse di più”.

“Vivi le relazioni – è il secondo consiglio di Novara-. Non isolarti. Le relazioni aumentano le tue possibilità. L’indice sociale nel concreto della vita è più importante del quoziente intellettivo. I rapporti che costruisci resteranno. Le amicizie potranno perdersi ma tu avrai imparato a interagire con gli altri, a dare e a prendere, a comunicare e a gestire i tanti conflitti che si creano. Un vantaggio enorme per affrontare le mille sfide che ti aspettano”.

La scuola è importante, ma secondo Daniele Novara è necessario anche fare piccole esperienze lavorative. “Lavorare stanca, ma fa crescere. Appena puoi, appena un’occasione te lo consente, fai un’esperienza di lavoro. D’estate è l’ideale. Non arrivare a 25 anni senza aver mai lavorato. Si impara da ragazzi a farlo. Metti questa esperienza nel tuo curriculum. Non stare ad aspettare che tutte le pedine siano al loro posto. Provaci subito”.

Uno dei rischi dell’adolescenza è che ci si isoli. “G