Accessibilità: a Monza il primo supermercato anche per persone autistiche

Sarebbe bello se ogni supermercato copiasse l’idea. Il nuovo negozio Coop di Monza ( in via Marsala) ha adottato alcuni accorgimenti per essere “autism friendly”: luci più tenui, nessun monotono bip alla casse, cartelli per indicare in maniera semplificata la tipologia dei prodotti sugli scaffali. E, cosa forse più importante, formazione del personale che ora sa come rapportarsi con una persona autistica.

Un bel progetto, al quale hanno dato il loro contributo due associazioni che di autismo se ne intendono: PizzAut, nata tre anni fa per creare lavoro e inclusione, e Alla3, costituita da tre mamme di bambini autistici con l’obiettivo di rendere il mondo un luogo più a misura dei loro figli.

È stata proprio una delle mamme fondatrici di Alla3, Neshat Asgari, architetto iraniana, a realizzare i disegni usati nelle corsie del supermercato, seguendo i criteri della Comunicazione Aumentativa Alternativa.

“In un supermercato per un autistico è difficile fare la spesa -spiega l’associazione-. Troppe persone, troppo brusio di fondo, annunci e musica assordante, il bip delle casse, motori dei frigo, luci forti e spesso sfarfallanti. Se uniamo a tutti i disturbi sensoriali presenti, uno stile comunicativo totalmente differente possiamo capire perché l’esperienza di fare la spesa per un autistico sia quantomeno traumatica”.

Il supermercato Coop di Monza è stato bonificato da rumori e luci fastidiose. Inoltre si è cercato di rendere più ospitale tutto l’ambiente. Nel supermercato le persone autistiche e i loro accompagnatori avranno priorità alle casse.

“Ogni corsia del supermercato ha un’immagine che rappresenta la categoria merceologica presente. Accreditandosi all’ingresso del supermercato un autistico avrà un depliant cartaceo che rappresenta graficamente la mappa del negozio realizzata con i simboli che poi andrà a ritrovare all’ingresso delle corsie. Ogni corsia sarà dettagliata, sempre graficamente, attraverso un’indicazione dell’ubicazione e con l’elenco di tutti i prodotti presenti in quella particolare corsia”.

“La normalità dev’essere inclusiva, è una questione di civiltà. Avremo fatto una piccola rivoluzione quando non ci sarà più bisogno di Coop o PizzAut”. 

Nico Acampora, fondatore di PizzAut


Redazione, Dario Paladini

Foto, Alla3



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.