Al Corvetto, con la Cucina di quartiere il buon cibo che fa del bene


In questa Fase 2 dell’epidemia c’è chi non solo scommette sulle consegne a domicilio o il take away, come è ovvio, ma si guarda intorno e cerca di “portare un momento di felicità a chi vive situazioni difficili”. Parole di Fabio Mondino, giovane chef, che insieme all’amico Erik Avolio gestisce la “Cucina di quartiere”, nel Mercato Comunale coperto di piazzale Ferrara, nell’ambito del progetto “Made in Corvetto”.


Un progetto di riqualificazione del mercato comunale, promosso dalla Cooperativa La Strada con Terzo Paesaggio e Milano Bicycle Coalition. Ebbene, per ogni menù da 10 euro, 1 euro è destinato al progetto “Pranzo per tutti”: e così da lunedì scorso ogni giorno vengono preparati 30 pasti gratuiti che vengono consegnati a domicilio, a famiglie in difficoltà. I rider volontari fanno parte dell’Associazione Sentieri Educativi e Sociali. E con la formula del “Pranzo Sospeso” ogni cliente può donare un pasto ad una delle famiglie seguite dalla cooperativa la Strada.


Fabio e Erik sono nati e cresciuti al Corvetto: compagni di scuola fin dalle medie, hanno studiato al Galdus, storica scuola professionale del quartiere che sforna (anche) cuochi. Si sono fatti le ossa lavorando per ristoranti e alberghi in diverse parti d’Italia e all’estero.

“I problemi e la povertà che c’erano quando eravamo ragazzini negli anni ’90 sono più o meno gli stessi -racconta Fabio-. Sono in parte cambiate le persone, visto che oggi ci vivono molti più stranieri”. Con l’epidemia Covid-19 alle povertà già presenti nel quartiere se ne stanno aggiungendo molte altre, soprattutto per l’aumento della disoccupazione. In particolare le famiglie mono-reddito, con lavori precari o saltuari, sono scivolate rapidamente in una condizione di grave emergenza. Da qui la scelta de La Cordata di mettere a disposizione la Cucina di quartiere per far fronte all’emergenza alimentare.

Cucina di quartiere e altre iniziative per fronteggiare le nuove povertà causate dall’emergenza coronavirus

La Cucina di quartiere e le altre attività del progetto “Made in Corvetto” erano stati inaugurati il 14 febbraio, dopo alcuni mesi di rodaggio. E la Cucina era partita alla grande, facendo sempre il tutto esaurito tra i suoi tavolini, con piatti di qualità a prezzi accessibili. L’epidemia ha costretto a chiudere tutto. “Siamo entusiasti di far parte di questo progetto -sottolinea Fabio-. Quando ci hanno offerto di lavorare alla Cucina di quartiere ci è sembrata un’occasione irripetibile. Ci piace l’idea di fare qualcosa per la nostra zona. Ora abbiamo riaperto e abbiamo già un buon numero di clienti”.


Nei prossimi mesi riprenderanno man mano (e compatibilmente con le misure sanitarie per evitare contagi) le altre attività previste dal progetto. “Made in Corvetto” è il primo dei Punti di Comunità previsti da “La città intorno”, programma triennale di Fondazione Cariplo dedicato alla rigenerazione urbana. Grazie al programma, nel mercato comunale coperto di piazzale Ferrara sono state così rilanciate le attività commerciali tradizionali insieme ad altre più innovative come la Cucina di quartiere o la ciclofficina e sono stati allestiti spazi per corsi, presentazioni di libri, serate di musica e servizi dedicati a diverse tematiche sociali.


Redazione, Dario Paladini



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