Al supermercato arriva il gelato sociale: buono e giusto

Tiramisù, cioccolato fondente, mandorla, limone e crema: alla Gelateria Sociale hanno scelto con cura le materie prime per i cinque gusti delle prime 350 coppette che sono state vendute nel supermercato Coop di via Palmanova.


La Gelateria Sociale è nata a Milano nel 2017 per dare un’opportunità a persone che stanno seguendo percorsi di reinserimento sociale. Il laboratorio, all’interno della Casa della Carità, dà lavoro attualmente a due uomini. Causa lockdown la Gelateria sociale alla Casa della carità è rimasta ed è tutt’ora chiusa al pubblico, ma sta rilanciando la sua attività grazie a questo accordo con Coop e alla vendita nel supermercato della zona. Nei banconi frigo del supermercato ora si trovano dunque anche i cinque gusto di un gelato che ha anche una storia di riscatto sociale.

“Pochi giorni fa abbiamo consegnato altre 200 coppette, si tratta di gelato artigianale, che ha quindi un costo superiore al gelato industriale e sta comunque andando abbastanza bene”.

Ambrogio Manenti, presidente della cooperativa New Ideas of Welfare (NIW)

La speranza della cooperativa NIW, che ha progetti di gelateria sociale anche a Napoli, a Gaza (Palestina) e ad Amman (Giordania), è di aprire punti vendita così da moltiplicare le persone coinvolte.

“Vorremmo vendere gelato artigianale di qualità a un prezzo accessibile anche a chi è in difficoltà economiche -aggiunge Ambrogio Manenti-. Per esempio, con iniziative tipo il gelato sospeso. In un supermercato questo non è possibile, ovviamente. Ma in una gelateria sì”.


Redazione, Dario Paladini



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