Cominciamo dallo spazzolino: rivoluzione nel packaging della cosmesi

Se è vero che non sarà un sorriso a salvare il mondo, la sfida che lancia LaSaponaria è di iniziare a cambiarlo da uno spazzolino. Un normale spazzolino di plastica, infatti, impiega fino a 1.000 anni per decomporsi. In media una persona ne usa 4 l’anno. 240 milioni solo in Italia. 3,4 miliardi nel mondo. Trovare un’alternativa allo spazzolino in plastica usa e getta è uno degli obiettivi che questo laboratorio artigianale di cosmetici ecobio di Pesaro si è dato nel percorso verso una rivoluzione green dei materiali che usa per le sue creazioni di cosmetica consapevole. È nata così la nuova linea Bio&Smile – che sarà presentata a Fa’ La Cosa Giusta –, per prendersi cura in modo naturale dei sorrisi di tutta la famiglia e dell’ambiente. Lo spazzolino de LaSaponaria è in acetato di cellulosa, un materiale ricavato dalla polpa del legno e dal fiocco di cotone, totalmente naturale, 100% biodegradabile e comodo quanto lo spazzolino in plastica, ma con un’altra, bella differenza: se disperso nell’ambiente, durerebbe 4 anni, invece di 1.000. Le testine sono intercambiabili, con setole in olio di ricino, e il manico ha una vita pressoché eterna, riducendo così l’impatto sull’ambiente del 92% a ogni cambio spazzolino.
Anche i dentifrici Bio&Smile sono in un tubo in bioplastica, facilmente riciclabili nella plastica; i collutori in bottiglia in vetro; e la pasta sbiancante in vasetto in alluminio riciclato. Il progetto in corso de La Saponaria, infatti, è aumentare l’assortimento di cosmetici solidi e “abbandonare totalmente le confezioni in plastica vergine e sostituirle con materiali più green, come l’alluminio riciclato, il cartoncino 100% eco-compatibile, il vetro” e plastiche dal minimo impatto ambientale. La bioplastica dei cosmetici de LaSaponaria deriva dalla canna da zucchero (si riconosce per il colore leggermente beige e il simbolo in etichetta “BIOplastic”): è un materiale di origine vegetale che non include nessun componente di origine fossile (come il carbone, o il petrolio). Altri prodotti sono confezionati in plastica “re-bottle”, ovvero riciclata dopo l’uso (anziché da scarti industriali); altri ancora in “plastica di mare”, che viene raccolta negli oceani, differenziata e resa nuovamente disponibile all’uso. Per sensibilizzare sull’inquinamento dei mari e l’importanza degli ecosistemi acquatici, LaSaponaria ha organizzato lo scorso settembre una giornata in collaborazione con Sea Shepherd – associazione che da 40 anni si batte per la difesa degli oceani –, chiamata “Operazione plastica di mare”, ripulendo la spiaggia di Fiorenzuola di Focara (PU), nel Parco naturale San Bartolo. In poco più di un’ora hanno raccolto oltre 100 chili di rifiuti.
Il World Economic Forum stima che entro il 2050 la plastica negli oceani peserà di più dei pesci che li abitano. Un problema che non possiamo più ignorare e per il quale dobbiamo agire subito. Anche a partire da un sorriso.

Mercoledì 14 ottobre alle ore 16:30 vi diamo appuntamento per il webinar firmato La Saponaria: insieme ad Erika, beauty advisor e appassionata di autoproduzione, impareremo come realizzare in casa uno spray mani igienizzante e una crema nutriente. Qui il link per registrarsi al webinar.

Credits foto: La Saponaria



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