Consigli per ridurre gli sprechi, anche a Natale

Quanto sprechiamo in cucina durante le festività natalizie?
Nel 2019, secondo i dati di Waste Watcher, si calcolava che circa il 5% dei cibi acquistati durante le feste di Natale sarebbe stato gettato. A finire nel cassonetto sono principalmente la frutta e la verdura, i classici “avanzi del cenone”, ma anche pane, latticini e carne: 500.000 tonnellate di cibo, che corrispondono a circa 80 euro per famiglia.
Quello del Natale è uno dei periodi nei quali sprechiamo di più: perché quest’anno dovrebbe essere diverso?

A far ben sperare è un’inchiesta di Altroconsumo che segnala una svolta “sostenibile” degli italiani in cucina durante il lockdown: avendo molto più tempo a disposizione, abbiamo potuto pianificare meglio i nostri pasti, acquistare solo ciò di cui avevamo bisogno seguendo una lista della spesa, in definitiva sprecare meno. Tempo in più per riscoprire la gioia di cucinare, anche insieme, in famiglia.

Alcuni ostacoli però restano. Non tutti, ad esempio, conoscono la differenza sostanziale tra l’indicazione “consumare entro il…” e “consumare preferibilmente entro il…”: nel secondo caso, oltre la data segnata il prodotto può perdere qualche caratteristica nutrizionale, ma è assolutamente possibile consumarlo. Continuiamo però a gettare il cibo, per errore e mancanza di informazione.

Come rendere il cenone di Natale più sostenibile, evitando gli sprechi?

Puntando sulla semplicità! Scegliete in anticipo quali piatti mettere in tavola, per risparmiare ed evitare di lasciarvi conquistare da offerte speciali o prodotti che quasi certamente non riuscirete a consumare. Optate per ricette semplici, da preparare insieme alle nonne, anche solo al telefono. Se non sapete cosa regalare, scegliete torte e biscotti: con quelli di certo non si sbaglia! Insomma, per sentirci vicino ai nostri cari, anche se siamo lontani, andiamo in cucina. Ma soprattutto cerchiamo di non avanzare nulla, seguendo i consigli di Lisa Casali!

Lisa Casali, in dialogo con Franca Braga di Altroconsumo, ci dà un importante consiglio anti spreco in cucina: salvare le bucce! Scartate per paura dei pesticidi, o perché considerate “non buone”, bucce, gambi, foglie, bacelli & co – in media, ben il 50% della frutta e verdura che compriamo – finiscono quasi sempre nel cestino. Se però per ogni cassetta di frutta e verdura acquistata, imparassimo ad usare tutto il suo contenuto, spenderemmo la metà raddoppiando la resa!

Al di là della questione etica, cosa c’è davvero nelle parti esterne di frutta e ortaggi? Ci sono dei benefici nel consumarle? La scienza dice di sì: lì si concentra infatti la maggior quantità di vitamine, fibre e fitocomposti, gran parte del loro valore nutrizionale.

I ciuffetti dei finocchi che solitamente scartiamo, contengono il 149% di polifenoli in più rispetto a quelli presenti nel cuore che normalmente consumiamo.

Lisa Casali

Ritroviamo il tempo di goderci la cucina, soprattutto in questi ultimi giorni di dicembre, e sperimentiamo nuove ricette, che fanno bene alla salute e al portafogli.

Trovate tanti consigli per una “ecocucina” nel libro di Lisa Casali edito da Gribaudo “Non buttare quella buccia”.

Vi ricordiamo che è possibile rivedere tutti i video dell’edizione speciale di Fa’ la cosa giusta!

Fotografia di Derrick Brutel