Facciamo esercizio contro la plastica monouso! Progetto NoPlà, presentazione in Cascina Cuccagna

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In occasione del Festival per lo Sviluppo Sostenibile 2020, e nella suggestiva cornice di Cascine Aperte, l’Associazione Giacimenti Urbani, con i partner Università di Milano-Bicocca e Associazione Consorzio Cascina Cuccagna, in collaborazione con gli Istituti Comprensivi Stoppani, Tommaso Grossi e Giusti d’Assisi, EcorNaturasì e Giò Style, presenta il progetto NoPlà, facciamo esercizio contro la plastica monouso.

Il Progetto, selezionato tra i vincitori della call Plastic Challenge 2019 di Fondazione Cariplo per promuovere azioni concrete per la riduzione della plastica monouso, ha come obiettivo l’attivazione di una serie di pratiche di riuso finalizzate alla “deplastificazione” in quattro diversi contesti:

  1. Area Scuole – 3 scuole milanesi;
  2. Area Università – Università Milano-Bicocca;
  3. Area GDO – punti vendita Naturasì;
  4. Area Aggregazione – Cascina Cuccagna.
    La sperimentazione biennale prevede percorsi di educazione/formazione per aumentare la consapevolezza dei cittadini sulla natura, comunque critica, del concetto di usa&getta e in tema di spreco delle risorse e di gestione dei rifiuti, per poi avviare la sperimentazione di soluzioni alternative e best practices che rimettano al centro il riuso e il refill come soluzioni chiave per ridurre l’abuso di plastica.
    Due i temi centrali del progetto:
  5. l’uso dell’“Acqua del Sindaco”, inteso come rifamigliarizzazione con l’acqua pubblica, da sviluppare anche grazie alla distribuzione di borracce e bicchieri riutilizzabili, previa analisi della qualità dell’acqua in collaborazione con il soggetto gestore della rete idrica milanese, MM spA;
  6. sperimentazione di contenitori riusabili come alternativa alla plastica monouso per l’asporto di cibi freschi nei negozi milanesi di NaturaSì e in
    Università Milano-Bicocca.

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO NoPlà A CASCINE APERTE

Nella Corte Nord di Cascina Cuccagna – ingresso da via Cuccagna 4 – verrà presentato il progetto e lanciata la campagna di sostegno al progetto Cuccagna, con la donazione di borracce ai sostenitori per rafforzare il percorso di eliminazione dei bicchieri di plastica nella Comunità Cuccagna. In questa occasione sarà possibile
dare una prima adesione per far parte del gruppo che si impegnerà in un processo di “deplastificazione” dentro e fuori “le mura” di Cascina Cuccagna.
La Comunità Cuccagna, formata dal personale interno, dagli inquilini – Ristorante Un Posto a Milano, La Fioreria, Il Cucinista, Agenzia Viaggi Four Seasons ed Està – e dai Gruppi di partecipazione presenti a rotazione, è già fortemente impegnata in questo processo, per cui con il progetto No-Plà si vogliono comunicare i successi
raggiunti ad oggi e risolvere le ultime criticità rispetto al totale e definitivo superamento della plastica monouso in questo contesto d’aggregazione, già all’avanguardia su questo fronte.

ALCUNI DATI SULLA PLASTICA A PERDERE

Forte dell’esperienza sul tema plastica, consolidata con la creazione e l’organizzazione della mostra Deplastic, azioni e buone pratiche contro l’abuso di plastica, l’Associazione Giacimenti Urbani entra nel vivo dell’educazione a nuovi stili di vita con il progetto NoPlà, facciamo esercizio contro la plastica monouso, che vedrà Cascina Cuccagna come “Casa del Progetto” e il Centro per la Sostenibilità BASE (Bicocca Ambiente Società Economia) dell’Università di Milano-Bicocca come partner scientifico.
Per comprendere le dimensioni del problema, ecco qualche dato sull’immesso al consumo nel 2019 fornito da Corepla, il consorzio nazionale che per legge deve assicurare il ritiro e l’avvio a riciclo della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggi in plastica, che tiene conto anche dei quantitativi riferibili anche agli altri sistemi autonomi di recupero. Sono stati immessi sul mercato complessivamente 2.315.000 tonnellate di imballaggi in plastica, di cui:

a. 1454.000 tonnellate complessive utilizzate in ambito domestico e quindi destinate a divenire Rifiuti Urbani;
b. circa 458.000 tonnellate di bottiglie in PET, in grande prevalenza utilizzate per contenere acqua minerale e bevande;
c. Più di 200.000 tonnelate di film per imballaggio automatico (in genere polipropilene), spesso in forma “multistrato” o addirittura “poliaccoppiato, per imballaggio flessibile di prodotti alimentari più svariati. Anche se nell’immaginario collettivo tutti gli imballaggi di plastica e, per chi è meno informato, qualunque tipo di plastica, una volta messi nel sacco della raccolta differenziata dovrebbero essere riciclate e tornare in circolo, così non è. Posto che hanno gradi di riciclabilità diversa e i “non imballaggi” non vengono riciclati in quanto non coperti dal “contributo ambientale” pagato dai produttori per coprire i costi di raccolta e avvio a riciclo, tutti gli imballaggi in plastica presentano comunque un “deficit di catena”, che rende l’intero ciclo della loro raccolta, selezione e riciclo un’operazione economicamente in perdita netta, perché il valore del materiale riciclato prodotto dal loro recupero è strutturalmente inferiore ai costi sostenuti per arrivare al suo riciclo, senza tenere conto che almeno il 50% degli imballaggi in plastica pur correttamente conferiti nell’attuale raccolta differenziata, non avendo caratteristiche tali da renderli appetibili per i mercati del riciclo, non vengono selezionati e, quindi, sono avviati a recupero energetico o, in alcuni casi, addirittura in discarica.

Per info: [email protected] – 3490927119
Per iscrizioni: vai al sito



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