L’11 dicembre si celebra la Giornata internazionale della montagna, voluta dalle Nazioni Unite: un’occasione per riflettere sullo sviluppo sostenibile delle regioni montane e sulla tutela del loro habitat, per sensibilizzare l’opinione pubblica e incentivare nuovi progetti.
Quest’anno il focus è sul turismo sostenibile in montagna: un’opportunità di sviluppo per i territori che tutela il paesaggio, la biodiversità e il patrimonio culturale delle comunità montane.

Come possiamo agire per promuovere l’enorme patrimonio naturale e faunistico delle Terre Alte, che rappresenta il 27% di quella terrestre e il 70% di quello italiano? La varietà degli ecosistemi montani, così preziosa per noi e il Pianeta, è minacciata da cambiamento climatico, pratiche agricole insostenibili, disboscamento, bracconaggio e sfruttamento del suolo ma anche dal turismo “mordi e fuggi”.
Di questi temi abbiamo parlato molto negli ultimi due anni: ecco quindi per voi una playlist di video-interviste che raccontano esperienze virtuose di ritorno e racconto delle Terre Alte.

“Abitare la montagna” con Paolo Cognetti

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Abitare la montagna può aiutarci a capire come abitare il futuro? Lo abbiamo chiesto allo scrittore, Premio Strega nel 2017, Paolo Cognetti, che da molto tempo vive per metà dell’anno a Milano e per l’altra metà a Estoul, in Valle d’Aosta. E prova a intrecciare il meglio dei due mondi.

“Appennino futuro: come e perché riabitarlo” con Maurizio Carucci e Martina Panarese

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Maurizio Carucci, contadino e front-man della band Ex-Otago, e la sua compagna Martina Panarese hanno lasciato Genova per trasferirsi in Appennino, nell’Alta Val Borbera. Qui nel 2011 hanno dato vita a Cascina Barbàn, azienda agricola e progetto collettivo di rinascita del territorio. La loro storia è una testimonianza dell’anima futurista dell’Appennino e delle sue molteplici opportunità: con l’aiuto di Maurizio e Martina proviamo a dare s