Quante volte ci capita di aprire il frigo e trovare, in un angolo remoto, una carota raggrinzita o un rimasuglio dall’odore acre che una volta era una profumata rucola? Occhio che forse accade più spesso di quanto immaginiamo. Già perché secondo il Rapporto “Il caso Italia” 2022 di Waste Watcher International, ogni settimana sprechiamo quasi sei etti di cibo a testa, per l’esattezza 595,3 grammi. Soprattutto frutta e verdura, spesso dimenticata in frigo. In un anno diventano 30,956 chili. Moltiplicati per il numero di italiani, sperperiamo 1,8 milioni di tonnellate di cibo che valgono complessivamente 7,37 miliardi di euro. Una cifra enorme. Ed è per cercare di sensibilizzare ognuno di noi che, per sabato 5 febbraio, la campagna Spreco Zero di Last Minute, impresa sociale nata da alcuni ricercatori dell’Università di Bologna, ha lanciato la Nona Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare.

Il Rapporto “Il caso Italia” si basa, tra l’altro, sull’indagine condotta da Ipsos su un campione di 1.200 persone, rappresentativo della popolazione italiana. E dalle risposte emerge che nella hit degli alimenti più