La rivoluzione green comincia dal carrello

Per tanti di noi il supermercato è la meta prediletta quando è ora di fare la spesa: ma se da una parte la vastità dell’offerta ci sembra un vantaggio, dall’altra stiamo alimentando lo spreco alimentare. Acquistiamo spesso troppo cibo che poi butteremo, perché lasciato andare a male.
In questo articolo vi diamo qualche consiglio pratico su come fare una spesa intelligente, economica e soprattutto a prova di ecologista.

Ogni anno 36 chili di cibo a testa vengono buttati nel cestino: un numero che ci impressiona, soprattutto in un anno come questo in cui le difficoltà causate dalla pandemia hanno trascinato la condizione di molte persone sotto la soglia di povertà.
Ridurre al minimo fisiologico la percentuale di cibo gettato è un obiettivo al quale ciascuno di noi può contribuire quotidianamente: lo sanno bene Naturasì e Legambiente, che hanno da poco lanciato Così per natura, un progetto che promuove l’acquisto dei prodotti ortofrutticoli “imperfetti”. Il 20% della produzione agricola viene infatti scartato direttamente nei campi, perché non risponde agli standard di bellezza che abbiamo imposto non solo a noi stessi, ma anche ai vegetali!
In realtà, in natura, la bellezza esteriore non rispecchia necessariamente quella interiore: ricordiamocene quando acquistiamo prodotti biologici, che spesso potrebbero presentare qualche ammaccatura o avere dimensioni diverse rispetto a quelle che siamo abituati a vedere nei supermercati. Queste caratteristiche spesso sono in realtà un bollino di qualità! Brutti ma buoni, insomma.

Un altro piccolo gesto rivoluzionario, per rendere più giusta la nostra spesa, è quello di limitare al minimo indispensabile l’acquisto di prodotti confezionati nella plastica. Viviamo giornate così frenetiche che spesso ci troviamo a consumare monoporzioni preconfezionate, magari pronte per essere riscaldate. Perfette per rendere la pausa pranzo il più breve possibile – una scelta dalle implicazioni dannose, sotto tantissimi punti di vista, e che ormai si è diffusa anche fuori dagli uffici. Gli imballaggi in plastica costituiscono il 94% di tutta la plastica prodotta nel mondo: facciamo la cosa giusta, acquistiamo più prodotti sfusi.
Dai mercati, ma non solo: in tutta Italia si stanno diffondendo i negozi leggeri, dove potrete riempire i vostri contenitori vuoti con alimenti, detersivi, saponi e molto altro… e tornare a casa sapendo di avere fatto un gesto concreto per la salvaguardia del pianeta.
Una volta arrivati al mercato, poi, guardatevi intorno, e cercate i banchi dei contadini: la produzione locale ha una filiera corta, dall’impatto ambientale minimo, e porta sulle vostre tavole prodotti di stagione, dal gusto e dalle proprietà nutritive imbattibili.
In queste settimane, ad esempio, preferite la bieta, il cavolo, le lenticchie o la zucca a prodotti “quattro stagioni” (perché esotici) come le banane o l’avocado, la cui importazione ha un’impronta ecologica molto dannosa e che, per quanto buoni, non hanno proprietà molto diverse rispetto a quelle che potrete trovare nei prodotti made in Italy.

Illustrazione di Camilla Malachin

Vi consigliamo infine di acquistare solo ciò che vi serve, prodotti che siete certi di consumare nel breve termine, e di scaricare app come Too Good To Go, che permette di acquistare a prezzo ridotto, dai rivenditori di zona, prodotti che altrimenti verrebbero gettati: una soluzione a prova di frigo vuoto e di portafogli!

Fa’ la cosa giusta! promuove da sempre la consapevolezza alimentare nell’area “Mangia come parli” di Fiera e quest’anno all’interno del programma culturale online dal 20 al 29 novembre.
Vi invitiamo in particolare a seguire due incontri:
Il costo nascosto della carne, organizzato da Greenpeace Italia, nel quale proveremo a rispondere ad una domanda centrale per il nostro futuro: cosa mangiamo? Parleremo di allevamenti intensivi, e di quanto siano importanti le etichette alimentari nella scelta di cosa portare a tavola. Appuntamento il 23 novembre, alle ore 18, qui, sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale Youtube;
E se la salvezza del pianeta iniziasse dal supermercato? dove con Enzo di Rosa, fondatore di “Chi è il Padrone? – La marca del consumatore”, Fabio Brescacin, presidente di EcorNaturasì, e il giornalista Stefano Liberti rifletteremo sui limiti della grande distribuzione, sugli effetti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura e sulla possibilità di rafforzare il legame tra produttori e territorio. Appuntamento il 25 novembre, alle ore 19:30, qui, sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale Youtube.

Per esplorare i temi della sostenibilità vi consigliamo di scaricare la “Guida galattica per ecologisti” realizzata da Resilient Gap, che ringraziamo per l’ispirazione di questo post.

Le illustrazioni che accompagnano questo articolo sono di Camilla Malachin e sono state realizzate per Fa’ la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.