Per tanti di noi il supermercato è la meta prediletta quando è ora di fare la spesa: ma se da una parte la vastità dell’offerta ci sembra un vantaggio, dall’altra stiamo alimentando lo spreco alimentare. Acquistiamo spesso troppo cibo che poi butteremo, perché lasciato andare a male.
In questo articolo vi diamo qualche consiglio pratico su come fare una spesa intelligente, economica e soprattutto a prova di ecologista.

Nel 2020, anche per effetto della pandemia, abbiamo sprecato “solo” 27 kg di cibo a testa, l’11,78% in meno rispetto al 2019. Ridurre al minimo fisiologico la percentuale di cibo gettato è un obiettivo al quale ciascuno di noi può contribuire quotidianamente: lo sanno bene Naturasì e Legambiente, che hanno da poco lanciato Così per natura, un progetto che promuove l’acquisto dei prodotti ortofrutticoli “imperfetti”. Il 20% della produzione agricola viene infatti scartato direttamente nei campi, perché non risponde agli standard di bellezza che abbiamo imposto non solo a noi stessi, ma anche ai vegetali!
In realtà, in natura, la bellezza esteriore non rispecchia necessariamente quella interiore: ricordiamocene quando acquistiamo prodotti biologici, che spesso potrebbero presentare qualche ammaccatura o avere dimensioni diverse rispetto a quelle che siamo abituati a vedere nei supermercati. Queste caratteristiche spesso sono in realtà un bollino di qualità! Brutti ma buoni, insomma.

Un altro piccolo gesto rivoluzionario, per rendere più giusta la nostra spesa, è quello di limitare al minimo indispensabile l’acquisto di prodotti confezionati nella plastica. Viviamo giornate così frenetiche che spesso ci troviamo a consumare monoporzioni preconfezionate, magari pronte per essere riscaldate. Perfette per rendere la pausa pranzo il più breve possibile – una scelta dalle implicazioni dannose, sotto tantissimi punti di vista, e che ormai si è diffusa anche fuori dagli uffici. Gli imballaggi in plastica costituiscono il 94% di tutta la plastica prodotta nel mondo: facciamo la cosa giusta, acquistiamo più prodotti sfusi.
Dai mercati, ma non solo: in tutta Italia si stanno diffondendo i negozi leggeri, dove potrete riempire i vostri contenitori vuoti con alimenti, detersivi, saponi e molto altro… e tornare a casa sapendo di avere fatto un gesto concreto per la salvaguardia del pianeta.
Una volta arrivati al mercato, poi, guardatevi intorno, e cercate i banchi dei contadini: la produzione locale ha una filiera corta, dall’impatto ambientale minimo, e porta sulle vostre t