Piccole scuole, grande immaginazione

“Immaginare nuovamente l’educazione e raggiungere la nostra visione di uguaglianza di accesso per tutti i bambini e le bambine a un’istruzione di qualità”: è ciò che invita a fare l’UNESCO, che nel 1994 ha istituito il 5 ottobre come la Giornata mondiale dell’insegnante.

Le scuole dei territori più remoti e delle isole si sono riunite in rete nel “Movimento delle Piccole Scuole”, nato nel 2017 su iniziativa di INDIRE (ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione), con l’obiettivo di offrire maggiori opportunità ai territori grazie a strumenti e metodologie a supporto dei docenti. Sono oltre 27mila gli insegnanti che fanno parte del Movimento: operano all’interno di 2.284 plessi, dove studiano quasi 200mila alunni.

Il lavoro del Movimento delle Piccole Scuole non mette alcun freno all’immaginazione richiamata dall’UNESCO. L’ultima innovazione in corso riguarda le biblioteche scolastiche, e viene presentata il 14 ottobre con un webinar, “Di scaffale in scaffale”, promosso in collaborazione con la Rete Biblòh! e l’Istituto Comprensivo di Bobbio (scuola capofila dell’evento). È la sperimentazione di una biblioteca diffusa, che sappia diventare un luogo inclusivo e integrato in grado di stimolare i docenti a idee creative.
L’idea di biblioteca aperta richiama la visione pedagogica della piccola scuola come “scuola di prossimità”, luogo capace di raccordare spazi e tempi dell’educazione formale e di quella informale, e che punta sull’arricchimento dei territori periferici che spesso sono anche “poveri” di luoghi della cultura (reali e virtuali). La scuola è un centro culturale a disposizione del territorio, vero e proprio civic center.

Nell’ambito del Manifesto, gli insegnanti rappresentano i ponti in grado di consentire una “connessione” tra realtà distanti, e in questo caso hanno il compito di valorizzare il tema della “comunità di memoria” e di individuare modalità didattiche che in un spazio come la biblioteca possano favorire le attività in pluriclassi, in gruppi fluidi tra spazio reale e accesso virtuale, lavorando su apprendimento in verticale.

Dice Angelo Bardini, ambassador di Piccole Scuole e referente della Rete Biblòh!: “Siamo passati dagli scaffali chiusi a quelli aperti, abbiamo eliminato le etichette sul dorso, la biblioteca deve essere adattata ai tempi in cui siamo”, uno spazio open, davvero per tutti.

Di educazione, inclusione, territori resistenti parleremo negli appuntamenti de programma culturale online della Fiera, dal 20 novembre sui nostri canali. L’edizione speciale di FLCG ospiterà come di consueto anche SFIDE – La scuola di tutti, che proporrà dal 14 novembre una serie di incontri specificamente dedicati a chi lavora nel mondo scuola.

Luca Martinelli



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