il sito di Sea Watch è andato in tilt in poche ore per i troppi accessi, mentre le altre forme di donazione sono state aperte anche da singoli cittadini. La cifra raccolta è altissima, oltre quella prevista dalle probabili sanzioni: secondo le nuove regole del decreto sicurezza bis, infatti, l’ong tedesca rischia una multa da 10 mila a 50 mila euro. Il caso più eclatante è quello di Franco Matteotti, un privato cittadino, vicino alla Rete Antifascista, che ieri ha lanciato una raccolta fondi su Facebook e che in un solo giorno ha raccolto quasi 100 mila euro (150 mila è l’obiettivo fissato). A donare sono state per ora circa seimila persone. Un “caso eclatante” lo definisce Valigia Blu proprio perché si tratta di “un cittadino comune (non di un influencer, non un vip e non la stessa ong) con una rete di contatti modesta ma che ha deciso di fare qualcosa “contro quella che percepisce come un’ingiustizia insopportabile e sfrutta l’opportunità messe a disposizione dalla piattaforma social”. A contribuire al successo il passaparola ma anche la forza del gesto della capitana della nave Carola Rackete, che ieri ha deciso di portare in salvo le persone nel porto sicuro di Lampedusa. I soldi raccolti serviranno a pagare le spese legali dell’ong. Dopo la decisione di ieri di entrare a Lampedusa, oltre alla multa, Carola Rackete rischia una denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per aver disobbedito all’alt imposto da una motovedetta della Guardia di Finanza. Fonte: Redattore Sociale