A piedi in solitaria lungo il Sentiero Italia: l’avventura di Elia Origoni

Nei primi giorni di febbraio Elia Origoni, 30 anni, Accompagnatore di media montagna e membro del Soccorso alpino, ha dato il via a una grande impresa: percorrere in solitaria il Sentiero Italia, dalla Sardegna a Trieste. Lo aspettano otto mesi di viaggio lento lungo tutto lo stivale: una tenda a fare da casa e un fornelletto come cucina, attraverso le isole, l’intera dorsale appenninica e la corona alpina, per un totale di 6.800 chilometri e 200 miglia nautiche.
Già. Miglia nautiche. Perché se sei determinato al punto tale da pensare di lasciare tutto e camminare, per otto mesi, alla ricerca della massima essenzialità e del minimo impatto ambientale, allora prendere un traghetto proprio nel bel mezzo di questa avventura per spostarti tra Sardegna e Sicilia – e poi tra Sicilia e Calabria, e poi di nuovo, per un piccolo tratto, per attraversare il lago Maggiore – potrebbe sembrarti un peccato. È per questo che nell’anno trascorso Elia ha imparato a vogare e, grazie a una campagna di raccolta fondi, ha acquistato una barca a remi progettata per le traversate oceaniche (sì, esistono! E se ne trovano di usate in vendita. Casomai a qualcuno interessasse).

Il 2020 è stato quindi un anno di grandi preparativi, Elia ha trovato sponsor, testato l’attrezzatura, segnato il percorso su centinaia di mappe – perché in risposta a un’epoca in cui usiamo il navigatore anche per attraversare la città in cui viviamo da sempre, ha scelto di orientarsi senza supporti digitali – e pesato più e più volte lo zaino cercando di risparmiare fino all’ultimo grammo. È arrivato a soppesare diverse custodie degli occhiali da sole cercando la più leggera. Custodie morbide. Sacchettini di stoffa. Piccoli pure. Quanti grammi potranno mai essere?

L’idea di questa impresa è nata nel 2015, quando Elia ha affrontato a piedi e in solitaria l’intero arco alpino. Partito da Vienna, dopo quattro mesi ha raggiunto il lungomare di Genova con un pensiero molto chiaro in mente. Un pensiero che coglie molti camminatori giunti alla loro Finisterrae: rimane ancora strada davanti agli scarponi.
Ora quella strada è tornata a correre sotto i suoi piedi per essere segnata da impronte e increspature e dalla meraviglia di chi, lungo un cammino, incontra i territori e i volti di chi li abita.

Se volete scoprire di più su questo progetto o supportarlo, date un’occhiata al sito eliaorigoni.com, dove, tra le altre cose, potete vedere la posizione di Elia in tempo reale.