L’attivista Greta Thunberg, che il 3 gennaio ha compiuto 18 anni, in una recente intervista rilasciata alla rivista National Geographic ha detto:

Abbiamo smesso di prenderci cura gli uni degli altri, in un certo senso. Abbiamo smesso di pensare a lungo termine e in modo sostenibile. E questo è qualcosa di molto più profondo del negazionismo della crisi climatica.

Le possibili soluzioni per combattere il cambiamento climatico sono tante. Ma quasi tutte sono inefficaci nel convincere le persone a fare scelte più sostenibili per il pianeta, modificando i propri stili di vita.
Forse la risposta più intuitiva è anche la più efficace: per convincere anche chi non crede nel cambiamento climatico ad agire, dobbiamo pensare al futuro come ad una questione di famiglia, mettendoci nei panni dei nostri discendenti.

Secondo la rivista Grist, empatizzare con i futuri abitanti del pianeta – i figli dei figli dei nostri figli – potrebbe essere l’unico modo per dare concretezza al tema, agire sulle sue cause e orientare le scelte dei politici. Le conseguenze dei cambiamenti climatici si esprimeranno in tutta la loro tragicità nei decenni a venire, quindi serve una visione a lungo termine per cambiare oggi.

Il tema del cambiamento climatico è stato al centro del programma culturale di Fa’ la cosa giusta! 2020: vi proponiamo una serie di video, per guardare alla crisi con gli occhi di attivisti, autori, meteorologi, ecclesiastici, apicoltori, studiosi, avvocati, giornalisti, politici. Tutti convinti che sulla gestione di questa crisi si giochi l’opinione che le future generazioni avranno di noi.

Convivere con i cambiamenti climatici 

Storie di persone che hanno portato avanti una difficile lotta ambientale o sociale sul loro territorio, dalla Patagonia alla Finlandia, dall’Uganda al Messico.
Con il climatologo Roberto Barbiero