Il viaggio a piedi di Sara Zanni da casa ai confini del mondo

Il Cammino di Santiago è una malattia che ti entra sotto la pelle e, prima che tu te ne accorga, è ormai difficile riuscire a guarirne. Quando avrai compiuto il Cammino e sarai là, davanti alla cattedrale o seduto su uno scoglio a Finisterre, scoprirai che il tuo viaggio non è finito: vuoi già ripartire, vuoi scoprire di più. È quello che è successo a me.

“Cento giorni in cammino” di Sara Zanni

Un’Archeologa appassionata di nuove tecnologie e informatica, Sara Zanni, decide di partire da sola e percorrere 2.400 chilometri a piedi da Milano a Santiago.

Sente parlare per la prima volta di Santiago da bambina, durante una lezione di storia a scuola, leggendo un capitolo sui pellegrinaggi nel Medioevo: Roma, Gerusalemme, Santiago de Compostela, e rimane affascinata dal fatto che i pellegrini continuino a percorrere quel cammino anche oggi.
A ventidue anni, a metà del corso di laurea di Archeologia, con sua madre decide di percorrere il cammino di Santiago de Compostela. Camminano insieme attraverso i Pirenei da Saint Jean-Pied-de-Port a Roncisvalle, da lì prendono un pullman e poi continuano il Cammino da León fino a Compostela. Dopo due anni, poco prima di laurearsi, con un’amica percorre questa volta tutto il Cammino Francese, dai Pirenei a Compostela. All’ultimo però, ad un solo giorno di cammino dopo Santiago, una tendinite le impedisce di arrivare a piedi all’oceano, ed è costretta a prendere un pullman.
Alla fine di quel viaggio, è sicura che tornerà di nuovo in cammino, magari partendo a piedi direttamente da casa e arrivando alla meta finale senza l’uso di mezzi.

Trascorrono anni in cui non passa giorno senza che Sara pensi al cammino: la polvere, la fatica, il dolore ai piedi, i sorrisi, l’accoglienza fraterna, le risate e gli abbracci con persone sconosciute, la libertà. Decide di ripartire.

Questa volta da sola, anche se poi sono in tantissimi ad accompagnarla lungo la via: camminatori di età e provenienze diverse attraverso il Nord Italia, i colori della Provenza, l’Occitania di Carcassonne e Lourdes, fino ai Pirenei e a Santiago. Molte le difficoltà, i momenti di cedimento, il dolore fisico e la fatica, ma tantissime le emozioni e i momenti di conoscenza di sé.

Sara racconta il suo viaggio nel suo blog e per Terre di mezzo Editore ha appena pubblicato il libro “Cento giorni in cammino. In viaggio da casa ai confini del mondo”: il racconto della sua esperienza in prima persona, ma anche un vademecum con tutte le informazioni tecniche per chi vuole mettersi in viaggio sul tracciato dal capoluogo lombardo ai Pirenei. Arricchito anche dalle altimetrie e l’app per utilizzare le mappe digitali del percorso.

L’esperto di cammini Gianluigi Bettin, durante l’edizione speciale di Fa’ la cosa giusta! 2020, ha intervistato Sara Zanni tra domande divertirti e calici di vino. Godetevi i suoi racconti, buona visione!

Vi ricordiamo che è possibile rivedere i video di tutti gli incontri della Settimana dei Cammini qui sul sito e il nostro canale YouTube.