La scommessa senza barriere del rifugio Mezzi Litri sui monti Sibillini

In uno dei comuni più devastati dal sisma del 2016, Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, c’è chi scommette sull”inclusione e sull’abbattimento delle barriere per rilanciare il turismo.

Sono Stefano Cappelli e Elena Pascolini che, con gli altri soci dell’associazione Monte Vector gestiscono il rifugio Mezzi Litri, casolare a 1.350 metri sul livello del mare, nel cuore dei Monti Sibillini. Un rifugio al centro di percorsi e sentieri in scenari magnifici: c’è il Grande Anello dei Sibillini (124 chilometri lungo il perimetro del massiccio), il Cammino nelle Terre Mutate (da Fabriano a L’Aquila) e anche i sentieri riaperti dell’associazione Arquata Potest. Stefano e Elena vogliono rendere accessibile il rifugio, per dare a tutti la possibilità di godere della montagna: per questo hanno deciso di partecipare alla campagna di crowdfunding “Alleva la speranza +”, promossa da Enel e Legambiente per rilanciare i territori terremotati. L’obiettivo di Stefano ed Elena è raccogliere 22mila euro, che serviranno a realizzare alcune rampe di accesso intorno al rifugio e ad acquistare delle “strutture mobili ad ampia accessibilità” come le yurte o le cupole geodetiche che diventeranno camere completamente senza barriere. Il progetto inoltre prevede l’installazione di cartelli in braille.

“Molte persone disabili sono venute a trascorrere una giornata con noi ma il nostro obiettivo è consentirgli di vivere una vera vacanza in montagna. Nella progettazione degli interventi ci stanno aiutando alcuni amici disabili. Stiamo cercando di creare un ambiente realmente accessibile”.

Elena

Stefano, prima del terremoto, era il fornaio di Arquata. Il suo negozio è stato completamente distrutto. Elena viveva ad Ancona e ad Arquata ci è arrivata da volontaria. Si sono conosciuti nei giorni del sisma e da lì è iniziata anche la loro storia di coppia.

Il terremoto ha rivoluzionato le nostre vite. Abbiamo deciso di rimanere e di contribuire alla rinascita di questi luoghi. E, come diciamo spesso, la nostra è una storia di amore e resistenza.

Elena

Durante l’edizione speciale online di Fa’ la cosa giusta! 2020 abbiamo incontrato Elena e Stefano per parlare del Centro Italia e di come ripartire dal cratere. Potete rivedere qui l’incontro, buona visione!