Rampe di accessibilità costruite con i Lego per abbattere barriere

Quando si gioca con i Lego si ha l’impressione di poter costruire ogni cosa. E forse è vero, visto che ora i mattoncini colorati possono servire anche per realizzare una rampa di accesso per carrozzine e passeggini.

L’idea viene dalla Germania, grazie alla fantasia di Rita Ebel, signora tedesca in carrozzina che ha pensato di realizzare rampe con i mattoncini più famosi del mondo. Idea copiata per fortuna ormai in altri Paesi in Europa e anche in Italia. A Sesto Calende, nel varesotto, l’associazione “Gli amici di Tommy e Cecilia” l’ha realizzata nei giorni scorsi, dopo una campagna di raccolta dei Lego nel periodo natalizio.

“Abbiamo ricevuto tantissimi mattoncini colorati e abbiamo già creato la prima rampa di accessibilità che è stata posata all’ingresso della sede della associazione”, scrivono sulla loro pagina Facebook. La raccolta di Lego va avanti, comunque.

Siamo già al lavoro per costruire le prossime rampe che, dopo una accurata valutazione, verranno posate presso le attività che ne necessitano e i cui ingressi hanno un piccolo gradino che renderebbe di difficile l’accesso, sia alle persone in carrozzina ma anche a mamme con passeggini e chi ha difficoltà di deambulazione.


Le rampe si potrebbero costruire anche con altri materiali. Ma l’utilizzo dei Lego ha un valore aggiunto. “Il messaggio delle nostre rampe è soprattutto attirare l’attenzione e sensibilizzare rispetto ad un tema importantissimo, quale l’abbattimento delle barriere architettoniche -spiegano ‘Gli amici di Tommy e Cecilia’.

Rendere felici e allegri tutti coloro che la vedono, grazie ai mille colori, aumentando allo stesso tempo la consapevolezza delle persone sul tema accessibilità, perché nessuno oltrepassi una nostra rampa senza dargli un occhiata, fotografarla o anche solo parlarne.

In Veneto si stanno cimentando con i Lego i volontari e ragazzi disabili della cooperativa l’Iride che ha centri diurni e comunità tra Padova, Selvazzano e Saccolongo. Anche loro ispirati da “nonna Rita Ebel” (che ha mandato consigli e istruzioni tecniche), hanno cominciato a costruire rampe in Lego nel laboratorio di uno dei loro centri diurni. I mattoncini li stanno recuperando con dei contenitori posizionati in alcuni punti strategici del territorio e grazie alla solidarietà dei cittadini hanno potuto realizzare già due rampe posizionate davanti a un ottico del Quartiere Guizza di Padova.

Fotografia di L’Iride, impresa sociale di comunità