Quest’anno le attività dedicate a bambini e all’interno del programma culturale di Fa’ la cosa giusta! erano legate alla scoperta della bellezza, all’autoproduzione, al riciclo e riutilizzo di materiali di scarto e alle letture.

Il fiore all’occhiello di questa edizione sono state le attività organizzate dal centro d’arte Trillino Selvaggio, nello spazio laboratoriale “Ovunque la natura”, ispirato all’omonimo albo di Terre di mezzo Editore che ha raccontato, attraverso il linguaggio dell’arte, progetti di metamorfosi e rigenerazione urbana per allenare i bambini alla meraviglia.
I bimbi si sono immersi così in un piccolo giardino allestito da un fioraio, Maurizio Bollettini: tra danze popolari e concerti di StoNature si sono lasciati incantare da scatole magiche piene di sorprese e hanno partecipato a esperimenti di botanica. Ma si sono anche trasformati in artisti di street art e hanno ascoltato letture sui temi della gentilezza, della meraviglia e della natura, comodamente seduti sulle “sedie delle storie” realizzate dallo scenografo Marco Muzzolon.

Tra i grandi classici della fiera, non poteva mancare la tradizionale ludoteca itinerante dell’associazione Il Tarlo, che ha accompagnato i visitatori di tutte le età tra i “giochi di una volta” con attività dedicate alla realizzazione di trottole, a partire da materiali di recupero, oppure utilizzando un ciclotornio a pedali, tra ingegnosi rompicapo strizzacervelli. Grandi e piccini si sono poi sfidati nella magica Pista del Campionato delle Trottole.

All’interno dello Spazio Novamont, tanti laboratori per imparare a conoscere le bioplastiche: piatti, posate e bicchieri, insieme a carte e stoffe di recupero sono stati protagonisti di “Amico suolo”, una grande opera d’arte partecipata da realizzare insieme e davanti cui farsi una foto “animata” per stupire parenti e amici. 

Durante i tre giorni di Fa’ la cosa giusta! è stato allestito anche lo spazio “L’Acchiappastorie” con laboratori e letture a ciclo continuo tratti dagli albi illustrati di Terre di mezzo Editore.
Queste alcune delle attività:
➜ In compagnia del silent book “Via della gentilezza” di Marta Bartolj, i bambini dai 4 ai 10 anni hanno provato a “Riconoscere la gentilezza” che si può nascondere nei piccoli gesti quotidiani;
➜ Mariapaola Pesce, autrice dell’albo illustrato “Ancora, papà!” ha coinvolto i più piccoli nel laboratorio “Dimmi che mi vuoi bene senza dirmi che mi vuoi bene”: per regalare felicità senza spendere un centesimo;
➜ Chi ha voglia di dar corpo e voce al proprio “aiutante magico” si è sbizzarrito  con Letizia Iannaccone e il suo “Guarda bene”.

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