A Villa Verrucchio, nell’entroterra riminese, c’è “il bastone di San Francesco”, un cipresso secolare che sarebbe stato piantato proprio dal Santo. A Curinga, in provincia di Catanzaro, si può ammirare il platano-grotta: ci si può entrare, visto che il tronco alla sua base ha un’apertura di circa tre metri. Sarebbe stato piantato dai monaci basiliani mille anni fa. L’Ulivone di Canneto Sabino, risalente ai tempi di Numa Pompilio, secondo re di Roma (tra il 754 e il 673 a.C.) è ancora in gran forma: dalle sue olive ogni anno si estraggono intorno ai 100 chili di olio. Intorno ai grandi alberi, millenari o comunque secolari, fioriscono leggende e misteri. Spesso sono stati testimoni inconsapevoli e muti di eventi storici, come i larici delle Alpi che hanno visto transitare truppe di ogni genere e nazionalità. Per Tiziano Fratus, poeta e scrittore, gli alberi, in particolare quelli secolari, sono però fonte di ispirazione. Per la meditazione personale e per le sue opere letterarie. Si definisce “homo radix” e “cercatore di alberi”. “L’albero millenario apre uno scenario che va oltre noi e il nostro modo di concepire il tempo e lo spazio”, spiega.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 21 marzo Giornata Internazionale delle Foreste. A partire dal 2013 questa ricorrenza mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza degli alberi, dei boschi e delle foreste per la vita del Pianeta. Tiziano Fratus nel corso degli anni ha visitato boschi in diverse parti del mondo, ha meditato ai piedi di alberi giganteschi. “Questo è quello che ho capito dopo tanti anni di meditazione nei boschi -sottolinea-. Per sperare di poter contribuire a salvare qualcosa di questo pianeta dobbiamo anzitutto pacificarci, ciascuno a suo modo”.

Nel 2021, per l’editore Gribaudo, ha scritto “Alberi millenari d’Italia”: “È un diario intimo, in cui racconto quanto questi esseri viventi incidono sulla mia persona -aggiunge-. In un bosco oppure ai piedi di questi alberi giganteschi si può solo stare in silenzio. Vivo un tempo e uno spazio unici. Come chi va in montagna e scala le alte vette: c’è un’immersione in una dimensione del silenzio alla quale si sente il bisogno di tornare”. Nel libro Tiziano Fratus ci porta a scoprire da nord a sud dello Stivale gli alberi più antichi. Un giro d’Italia particolare, che arricchisce con riflessioni frutto delle sue meditazioni, che possono essere utili a tutti.

Tiziano Fratus è stato ospite di Fa’ la cosa giusta! il 1° maggio per l’incontro “Pace e ambiente. In viaggio per riscoprire le nostre radici”, in dialogo con Riccardo Carnovalini, fotografo e camminatore che ha attraversato l’Europa a piedi. Due prospettive per riflettere sulle nostre radici: quelle con la natura e quelle con la nostra cara vecc