“Si è resa conto che stavamo raccogliendo prodotti per la popolazione in guerra e non ci ha pensato due volte. Ha scelto alcuni prodotti fra quelli appena presi con la tessera a punti e ce li ha donati”. Matteo Rigamonti è il direttore dell’Istituto Beata Vergine Addolorata, storico ente caritativo milanese, che nel cortile di via Calatafimi ha aperto da cinque anni Solidando, emporio della solidarietà in cui chi è in difficoltà può fare la spesa gratuitamente. Si tratta di persone e famiglie segnalate dai servizi sociali o dai centri di ascolto della Caritas. Ebbene, i volontari di Solidando hanno lanciato nei giorni scorsi una raccolta di beni di prima necessità per i profughi ucraini. Nel giro di un paio di settimane hanno raccolto oltre 10 tonnellate tra prodotti per l’igiene, vestiti, medicinali e cibo (riso, biscotti, latte in polvere, té). Tra i donatori anche alcune persone che hanno la tessera a punti per fare la spesa gratuita a Solidando. Persone per le quali un pacco di farina o di pasta possono fare la differenza per arrivare a fine mese. Come quella donna di origine straniera di cui Matteo ci racconta la storia. “Ha donato quello che poteva, contenta di aiutare chi in questo momento è più in difficoltà di lei”.

Sabato 19 marzo sono ben sei i furgoni che partiranno dal cortile di Solidando con destinazione Korczowa, villaggio nel sud-est della Polonia, vicino al confine con l’Ucraina, dove c’è un punto di raccolta della Caritas Ucraina accreditato al Governo Polacco. Nei furgoni anche i beni raccolti dalla Fondazione Asilo Mariuccia e da Spesa Sospesa. “Saranno distribuiti nei campi profughi della zona, con la collaborazione della ong Intersos”, aggiunge Matteo Rigamonti.

L’impegno di Solidando e Ibva per i profughi ucraini non si ferma qui, però. “Nei prossimi giorni accoglieremo in alcuni dei nostri appartamenti, che abbiamo per le emergenze sociali, alcune famiglie ucraine appena arrivate a Milano. E per chi poi intende rimanere in Italia cercheremo di avviare percorsi di formazione”. E anche la raccolta di beni di prima necessità continuerà. “Abbiamo intenzione di raddoppiare le tessere di accesso a Solidando e saranno destinate ai profughi giunti in città”.