La notizia è confortante: il benessere psicologico non è da meno del cambio delle zanzariere o della caldaia. Il bonus psicologo entra nel decreto Milleproroghe, dopo l’approvazione da parte della commissione Affari Costituzionali e Bilancio. Ne avevamo già parlato -della necessità del bonus psicologico– qui su Fa’ la cosa giusta!, rilanciando la petizione in cui se ne chiedeva l’istituzione. Negli ultimi anni sono piovuti bonus su facciate, biciclette, auto, infissi, mobili, elettrodomestici… Ma nessun provvedimento è mai stato varato per aiutare chi ha bisogno di un sostegno psicologico. Quasi che la salute mentale sia un bisogno secondario, o peggio, solo per ricchi.

Grazie anche alla petizione e all’impegno di numerose associazioni, il Parlamento ora ha deciso di destinare 20 milioni di euro al benessere psicologico: 10 milioni sono destinati al potenziamento delle strutture già esistenti e 10 per quei cittadini che, in base all’Isee, potranno fare richiesta per ristori relativi a sedute di psicanalisi e terapia, fino a un valore di 600 euro l’anno. Non è tanto, ma è qualcosa.

Nel frattempo la petizione su Change.org, lanciata dal giornalista del Tg1 Francesco Maesano, ha superato le 300 mila firme. “E non si fermerà – annuncia Maesano-. Continueremo ad aggiornare e a chiedere attenzione a chi ha deciso e deciderà di firmarla con due obiettivi: rinnovare e potenziare il bonus nei prossimi anni, chiedere a tutti gli attori del settore di abbandonare la difesa degli interessi di parte per realizzare, davvero e nei fatti, il diritto all’accesso ai percorsi di benessere e salute mentale e psichica”.