Simone, Beppe, Elena, Francesco… Alla fine del documentario sembra di conoscerli un po’ di più, con la loro simpatia, con le loro frasi sincere, ma anche con le loro paure, nostalgie o manie. “Sul sentiero blu” racconta il viaggio di 12 giovani autistici che hanno percorso 200 chilometri lungo la via Francigena, fino ad arrivare a Roma e incontrare il Papa. Il documentario, per la regia di Gabriele Vacis, esordirà in alcune sale italiane dal 28 febbraio al 2 marzo e poi verrà distribuito lungo tutto l’anno con proiezioni speciali.

Abbiamo visto l’anteprima di “Sul sentiero blu” ed è emozionante, coinvolgente. È un documentario che fa pensare, capace com’è di renderci famigliari questi 12 giovani. Con discrezione ci fa condividere i loro momenti di gioia, di crisi, i pianti, le risate. Ci fa vedere quanto sono belli e giovani. “Le persone autistiche sono profondamente autentiche, profondamente esplicite: questo talvolta nella nostra società può essere considerata una disabilità”, spiega Roberto Keller, psichiatra e direttore del Centro Regionale per i Disturbi dello spettro dell’Autismo in età adulta della ASL Città di Torino.