Quella legata a quali vestiti indossare è una scelta che tutti noi siamo chiamati a fare ogni giorno. Perché allora non farci guidare dall’etica e dalla sostenibilità valorizzando una moda inclusiva che abbia al centro il rispetto per il pianeta?
Questa domanda rappresenta il motore che muove il progetto di La Methode, un laboratorio artigianale che produce soltanto abbigliamento su ordinazione scegliendo fibre naturali, durevoli e trasformate da aziende certificate che seguono alti standard ambientali ed etici.
Nell’industria tessile una delle più grandi problematiche è la sovrapproduzione: milioni di articoli che finiscono in discarica ancora prima di essere utilizzati. Ogni anno, ciascun cittadino europeo scarta circa 11,3 chili di vestiti, un dato che spesso ricordiamo nei nostri open day e negli incontri con gli studenti.
Per ovviare al problema della sovrapproduzione, La Methode ha scelto un modello “made to order”, che permette di produrre solo ciò che è necessario. Produrre su richiesta permette all’azienda di non investire denaro sugli invenduti, sui resi e sui prodotti che diventano rifiuti e di liberare risorse da investire nella selezione della materia prima e nel riutilizzo dei filati o tessuti scartati dalla produzione.
Torneremo a un sistema più lento e l’attesa sarà gratificante, poiché riceveremo qualcosa di cui abbiamo davvero bisogno, realizzato con cura in Italia e da persone che possiamo conoscere e con cui poter dialogare.

A trainare il progetto è anche la scelta di una filiera corta e controllata. Una filiera che permette all’azienda di generare ricchezza direttamente sul territorio e diventare un punto di riferimento per giovani che vogliono affacciarsi al mondo del tessile a maglia, come dimostra il progetto portato avanti con gli studenti della quarta liceo artistico del Centro Studi Casnati di Como, che ha coinvolto i ragazzi nell’ideazione e creazione di un capo essenziale resistente e genderless, da realizzare con il minor quantitativo possibile di scarti.
“Per i ragazzi delle Scuole Superiori che verranno a trovarci venerdì allo stand predisporremo poi un percorso che parte dalla nostra materia prima e arriva al capo finito. Potremo così raccontare i vari processi di trasformazione, la nostra scelta di recupero di filati e tessuti a magazzino e l’utilizzo di materie prime naturali” – racconta Brigitte Cantoni, referente del progetto.
Insieme a tanti altri brand di moda sostenibile, La Methode parteciperà a Fa’ la cosa giusta! come espositore nell’area Critical Fashion, lo troverete allo stand IC16 del padiglione 4.
“Stiamo pensando di portare in fiera un prodotto particolare, un po’ diverso dai capi semplici e funzionali che proponiamo solitamente. Sicuramente nascerà da un tessuto leftover o dalla nostra fibra per eccellenza, la canapa” conclude Brigitte. Non dimenticate di fare un salto al loro stand!

