Nel 2026 il Festival della Fotografia Etica ha arricchito i padiglioni di Fa’ la cosa giusta! portando in fiera mostre e scatti da tutto il mondo capaci di emozionarci e farci riflettere.
In attesa di riavere i loro bellissimi reportage con noi il prossimo anno – dal 5 al 7 marzo a Fiera Milano Rho – vi invitiamo a non perdere la 17ª edizione del Festival, che trasformerà Lodi nella capitale italiana del fotogiornalismo e della fotografia documentaria dal 26 settembre al 25 ottobre 2026.
Il Festival è un’occasione imperdibile per esplorare i confini e le storie del nostro tempo attraverso la forza delle immagini, connettendo il pubblico con i grandi temi umani, sociali e ambientali che attraversano il pianeta.
Per i visitatori di Fa’ la cosa giusta!, da sempre attenti alla transizione ecologica e ai diritti umani, il programma offre quest’anno approfondimenti straordinari legati alla sostenibilità!
Nello spazio “Uno sguardo sul mondo”, Finbarr O’Reilly indaga con il progetto The Cost of Recycling il ciclo di sfruttamento e negazione dei diritti umani che si cela dietro il riciclo di batterie per conto delle grandi case automobilistiche nel sud del mondo.
Al Museo Diocesano, l’americano Elliot Ross porta Question of Balance, un reportage sulle devastanti disparità di accesso all’approvvigionamento d’acqua in alcune zone dell’ovest americano.
Il fascino della natura è al centro dello “Spazio Ambiente” nell’ex-Chiesa di Santa Chiara Nuova con l’australiano Jon McCormack, che in Elements of Wonder svela le intricate e meravigliose trame del mondo naturale.
Spostando lo sguardo sull’Italia, lo Spazio outdoor ospiterà Ritratti di energia di Marco Garofalo, un’indagine visiva sulla povertà energetica nel nostro Paese e sugli interventi per contrastarla.
Da segnalare per le tematiche ambientali anche il lavoro di Carlos Folgoso Sueiro, che esplora il declino ambientale della Galizia, e il reportage di Andrea Zanenga sulla salvaguardia delle berte di Corvo nelle isole Azzorre.
Come ha ricordato il direttore del Festival Alberto Prina, di questi tempi le immagini possono essere fabbricate in pochi secondi: il Festival sceglie allora di raccontare
“storie che qualcuno è andato a vedere davvero”, per spingerci a pensare in modo critico.
Non vediamo l’ora di continuare ad approfondire insieme a loro questo viaggio per immagini tra i padiglioni della nostra fiera!
Nell’attesa, non perdetevi il Festival.
Maggiori informazioni e biglietti disponibili sul loro sito!

