Emergency, Medici senza frontiere: il contributo delle ONG nella lotta al coronavirus

Corriere web milano


Quattro equipe di Medici senza frontiere stanno lavorando in altrettanti ospedali del Lodigiano. I volontari di Emergency sono impegnati invece a Milano, nella distribuzione di alimentari, farmaci o altri beni di prima necessità agli anziani e a coloro che sono in quarantena. Anche le Ong (Organizzazioni non governative) sono dunque coinvolte nella lotta all’epidemia da coronavirus in Italia. Sembrano ormai lontane le feroci polemiche nei confronti di queste e altre Ong per il loro impegno sul fronte immigrazione.

Medici senza frontiere

Medici senza frontiere (Msf), attiva in oltre 70 Paesi, nel 1999 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace. Per il coronavirus i suoi medici e infermieri sono impegnati negli ospedali di Lodi, Codogno, Casalpusterlengo e Sant’Angelo Lodigiano: grazie alla loro presenza sono stati riattivati una ventina di posti letto, già esistenti ma finora inutilizzati per carenza di personale. Il team di Msf, composto da infettivologi, anestesisti, infermieri e logisti, sta affiancando medici e infermieri chiamati da altri reparti della struttura e insieme assisteranno i pazienti di coronavirus tuttora ricoverati e bisognosi di cure. Spiega Claudia Lodesani, infettivologa e presidente di Msf:

“Negli ospedali del lodigiano abbiamo conosciuto medici e infermieri che da settimane lavorano senza sosta in una situazione di totale eccezionalità. Noi proviamo a dare il nostro contributo al loro grandissimo lavoro, per aiutare ad assistere i pazienti e fronteggiare insieme l’epidemia”

EMERGENCY

I volontari di Emergency da una settimana stanno consegnando a domicilio generi di prima necessità agli over 65 e a chi di deve stare in quarantena. Il servizio è attivo dalle ore 9 alle 13 dal lunedì al venerdì chiamando il numero di telefono 020202 ed è completamente gratuito. Le chiamate vengono passate dal Comune di Milano a Casa Emergency dove è stata allestita un’area operativa che smista le richieste sui volontari dislocati in diverse zone della città. I volontari si muovono in coppia e hanno un badge identificativo di riconoscimento. Inoltre, Emergency ha messo a disposizione del Sistema sanitario nazionale le sue competenze di gestione dei malati in caso di epidemie, maturate combattendo Ebola in Sierra Leone nel 2014 e 2015 ed è in attesa di una risposta da parte delle autorità italiane.

Redazione: Dario Paladini
Foto: Corriere.it Milano

One thought on “Emergency, Medici senza frontiere: il contributo delle ONG nella lotta al coronavirus

  1. Non fanno numero ,cifre , qualità , cifre devolute . Tutto talmente vago che fa pensare ad un impegno di facciata !!?

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