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Autosvezzamento: minimo impatto, massima soddisfazione

Baby food? No, grazie! Il passaggio ai cibi solidi è l’occasione perfetta per migliorare le abitudini alimentari di tutta la famiglia risparmiando e riducendo l’impatto ambientale della propria dieta.


Ogni periodo della crescita di un bambino ha delle caratteristiche specifiche su cui la nutrizione può esercitare un effetto molto importante. I genitori sono sempre più attenti a questo aspetto, a volte però, tra messaggi pubblicitari fuorvianti e cattiva informazione si fanno strada numerosi dubbi. Da dove iniziare? Le regole sono poche e semplici: seguire un’alimentazione sana ed equilibrata che soddisfi i fabbisogni energetici, fornire sostanze protettive per l’organismo, minimizzare l’esposizione a contaminanti chimici e microbiologici. L’alimentazione, inoltre, dovrebbe perlopiù essere sostenibile e avere un basso impatto ambientale. Tutti questi princìpi possono essere applicati sin dalla nascita: allattamento e alimentazione complementare (il cosiddetto “svezzamento”) sono il punto di partenza privilegiato. Nell’incontro l’autore spiegherà cosa si intende per “autosvezzamento” e perché il baby food è una scelta costosa e priva di reali benefici.

Organizzato da: UPPA