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Dal ricatto della violenza a protagoniste di un’impresa sociale

Dal ricatto della violenza, ad imprenditrici sociali nel bene confiscato più esteso dell’area metropolitana di Napoli: incontro con le protagoniste


Non basta combattere la violenza: bisogna creare, attraverso il lavoro e la formazione, le condizioni affinché le donne possano autodeterminarsi, avere indipendenza economica e decidere autonomamente delle loro vite. Il progetto che nasce nella Masseria Antonio Esposito Ferraioli, il bene confiscato più grande dell’Area metropolitana di Napoli, intitolato a un sindacalista della CGIL vittima innocente della camorra, muove proprio da queste considerazioni, e dalla necessità di costruire soluzioni vere, concrete, di lungo periodo, attraverso il lavoro e la formazione. Dieci delle donne protagoniste del progetto, al termine del periodo di formazione, daranno vita a un’impresa sociale, che si occuperà della vendita e della distribuzione dei prodotti della terra del bene confiscato della “Masseria”. alcune di loro saranno presenti presso lo stand della CGIL Lombardia

Organizzato da: CGIL Lombardia in collaborazione con CGIL Napoli