Eppure bisogna tornare. Luigi Nacci, da “Viandanza” a “Non mancherò la strada” a “Trieste selvatica”, un grande scrittore e il cammino
“Al tuo ritorno se mai tornerai / ti chiederanno ma dove sei stato / quanti chilometri hai fatto / come hai potuto resistere / che cosa farai domani / perché non ci dai una risposta…” (“Quel che il lampo ha da dirti”).
Luigi Nacci è innanzitutto un amico. Uno che sta sui confini, per vocazione e stato (abita a Trieste), selvatico come il suo Carso e la sua città, camminatore per natura, un minimo che sta con gli ultimi, uno dei grandi e più amati scrittori italiani contemporanei. Questi alcuni dei suoi libri:
Alzati e cammina. Sulla strada della viandanza (2014), Viandanza. Il cammino come educazione sentimentale (2016), Trieste selvatica (2019), Non mancherò la strada. Che cosa può insegnarci il cammino (2022), I dieci passi dell’addio (2024).
In uscita il 17 marzo 2026 Il tempo dei semplici (2026).
Dopo i “Percorsi awards” di Fa’ la cosa giusta!, attorno alle 12,30 dialogheremo con Luigi Nacci sul rapporto tra cammino, vita e scrittura, sulle partenze e sui ritorni.
Non mancate!
Dove si svolge
📍 L'evento si svolge in Piazza Grandi Cammini, Padiglione 16.
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