La giusta causa, ovvero la letizia: restare umani con Francesco, 800 anni dopo

Quando Domenica 15 Marzo - ore 11:00
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Relatori

A otto secoli dalla morte di Francesco d’Assisi (1226-2026), il poeta Davide Rondoni ci guida fuori dai cliché del “santo dei fiori” per riscoprire un uomo estremo, la cui eredità non è un codice di regole, ma una “dura letizia”. In un mondo dominato dallo scontento e dall’ansia del possesso, Francesco ci indica la “giusta causa”: una libertà che passa dalla spoliazione e da uno sguardo che sa chiamare “fratello” e “sorella” ogni frammento del creato. Un dialogo per riscoprire cosa significa, oggi, restare umani.

Davide Rondoni è un poeta e uno scrittore di ferite aperte. Fondatore del Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna (un “centro di fraternità poetica”) e agitatore culturale instancabile, ha passato la vita a dimostrare che la poesia non serve a consolare i deboli, ma a svegliare i vivi. Presidente del Comitato nazionale per l’ottavo centenario francescano, Rondoni guarda a san Francesco come a un ribelle che ha avuto il coraggio di morire nudo per essere finalmente libero. Autore di decine di libri tradotti in molti Paesi – tra cui i recenti “La ferita, la letizia” e “Sette canti contro lo scontento” – sa che la “giusta causa” non è un regolamento di conti col mondo, ma un “innamoramento furibondo” per la realtà.

“Non si salva il pianeta con i divieti, lo si salva con l’innamoramento. Francesco non ha scritto un trattato di ecologia, ha scritto un Cantico. La ‘giusta causa’ è ritrovare uno sguardo poetico sulle cose: solo se ami davvero ‘sorella acqua’ avrai cura di non sprecarla.”

Dove si svolge

📍 L'evento si svolge in Piazza Social Cohesion Days, Padiglione 20.

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