L’invenzione di un fascismo “buono”: riscrivere il passato a destra

Quando Sabato 15 Marzo 2025 - ore 12:00
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Dopo il 1945, i fascisti si descrissero come “esuli in patria”, relegati ai margini della scena culturale. Eppure, sin dal dopoguerra, edicole e librerie si riempirono di rotocalchi, biografie e romanzi che rileggevano il Ventennio e la guerra civile con toni indulgenti. Non stupisce il tentativo di riscrivere il passato, ma colpisce il successo dell’operazione, resa possibile dalla complicità di settori giornalistici ed editoriali. Non era scontato che esponenti di un regime autoritario e della RSI, complice dell’occupazione nazista, potessero diffondere legalmente la propria versione dei fatti. “Fascismo immaginario. Riscrivere il passato a destra” di Andrea Martini (Laterza 2024) esplora questo fenomeno, analizzando come la memoria del fascismo sia stata plasmata nel discorso pubblico del dopoguerra. Ne discutiamo con l’autore e con Paolo Corsini, Presidente dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri.

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