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Manine Blu per i bambini rifugiati senza infanzia

Coloriamoci le mani di blu e lasciamo un’impronta col nostro nome! Un gesto simbolico per i bambini siriani rifugiati che lavorano nei laboratori di blue jeans in Turchia invece di giocare.


«Quando ero in Siria sapevo leggere e scrivere e ora non so più come si fa», dice il piccolo Azham di dieci anni. Molti bambini, scappati con le loro famiglie dalla guerra in Siria, adesso lavorano nelle fabbriche in Turchia.
Le mani dei bambini siriani rifugiati sono diventate blu perché lavorano 12 ore al giorno nei laboratori di blue jeans.
«L’unico lavoro che devono fare i bambini di tutto il mondo è andare a scuola, giocare e divertirsi con gli amici».
Se sei d’accordo vieni a trovarci, Arcangela ti racconterà la loro storia, insieme a una piccola compagna di viaggio. Poi coloreremo le mani di blu e lasceremo un’impronta col nostro nome, per dire che non ci stiamo, che vogliamo che questi bambini tornino a scuola per imparare, scrivere e dipingere.

Organizzato da: La Grande Fabbrica delle Parole