Smartphone: Una petizione per poterli riparare




Quando: Sabato 17:00 – 18:00
Tipo: Incontro

La media europea di smartphones in circolazione è pari ad uno stock di circa 600 milioni di pezzi. E’ partita la petizione europea Right To Repair per far pressione sul Consiglio d’Europa perché gli smartphones possano essere riparabili, apribili e dotati di istruzioni di riparazione anche per i riparatori non professionali. Se ciascuno di questi device fosse utilizzato per un anno in più, il risparmio di anidride carbonica compenserebbe le emissioni di un anno di un Paese come l’Irlanda. L’80% dell’impatto ambientale di uno smartphone avviene durante la fase di produzione, quindi consiste nelle emissioni rilasciate per realizzare i diversi materiali di cui è composto. La fase d’uso infatti ha un impatto ridotto, dato che si limita al consumo di energia necessaria per caricare la batteria. Se la durata passasse dai 3 ai 4 anni, grazie a interventi di riparazione, si ridurrebbe la domanda e di conseguenza l’impatto sull’ambiente.

Savino Curci, presidente PcOfficina, Francesco Cara, Reality Project

Organizzato da: Ass. Giacimenti Urbani
Partecipazione: Gratuita
Numero massimo partecipanti: 50
Per info e prenotazioni: [email protected]


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