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Trent’anni dopo. L’eredità di Chico Mendes

Quest’anno, il 22 dicembre, ricorrerà il 30° anniversario dell’uccisione di Chico Mendes. Che Guevara …


Quest’anno, il 22 dicembre, ricorrerà il 30° anniversario dell’uccisione di Chico Mendes. Che Guevara è forse il più conosciuto eroe moderno del sud America. A differenza del Che, la sua lotta fu pacifica, basata sulla mobilitazione dei popoli della foresta contro chi la stava distruggendo.

Papa Francesco lo scorso 19 gennaio ha voluto andare in Amazzonia per richiamare la nostra attenzione e il nostro impegno sulla necessità di difendere la foresta dal rischio di distruzione. Il prossimo anno Francesco ha convocato un Sinodo straordinario sull’Amazzonia e la tutela dei suoi popoli.

“Artigiani di pace per l’Amazzonia”, associazione impegnata da tempo in Acre, lo stato amazzonico di Chico Mendes, ha organizzato un’esposizione di foto e manifesti sul tema.

“Terre di mezzo” ha voluto ospitare in fiera questo evento, che vuole lanciare a ognuno di noi un messaggio semplice, ma efficace:

Come cittadini, come imprese, come associazioni “ADOTTIAMO L’ACRE“, comprando i prodotti naturali della foresta, che vengono estratti con modalità pienamente rispettose della salvaguardia dell’ambiente e dei diritti dei popoli della foresta.

Ascoltaremo la testimonianza di chi lottò a fianco di Chico Mendes ed ha proseguito coerentemente questo impegno in questo lungo periodo di tempo: il missionario Padre Luigi Ceppi, di Lentate, ordinato sacerdote a Como.

Padre Luigi ci aggiornerà sulla situazione attuale dell’Acre e dell’Amazzonia. Evidenzierà in particolare come sia aggressivo l’attacco alla foresta e come gli interessi di coloro che non si fermano di fronte ai diritti dei popoli della foresta e dell’ambiente usano ogni mezzo, compresa la minaccia e l’assassinio, per soddisfare i propri interessi personali.

Artigiani di pace per l’Amazzonia illustrerà il proprio progetto di “Adottare l’Acre”.

L’Acre ha una superficie pari al 54% dell’Italia, ma conta appena 790.100 abitanti. Il territorio è coperto per l’88% dalla foresta.

Con una popolazione così ridotta non è impossibile “adottare” gli abitanti dell’Acre, in particolare coloro che vivono all’interno della foresta e che la difendono, per aiutarli a vincere la lotta sfida per uno sviluppo economico sostenibile con l’ambiente e con i diritti di chi vive nella foresta.

Il progetto invita le imprese a promuovere un forte scambio commerciale con le imprese e le cooperative dell’Acre, per portare sul mercato europeo i loro prodotti, raccolti con metodi rispettosi della foresta e dei diritti dei suoi popoli.

Organizzato da: Artigiani di pace per l'Amazzonia