Futuro
“Avvenne domani” è un capolavoro del regista francese René Clair (1943). Un giornalista riceve ogni giorno da un anziano archivista -in realtà un fantasma- il giornale del giorno dopo. Una commedia fantastica e delicata sul reale, la verità e l’impossibilità di conoscere davvero che cosa succederà. Perché il futuro, in realtà, non esiste, ma esisterà soltanto e si può solo fare. “Il futuro è di chi lo fa” è lo slogan che accompagna da molti anni “Fa’ la cosa giusta!”: è l’invito a dare concretezza ai nostri sogni, a non lasciarci intimidire dalle paure, a credere che ognuno di noi con le sue parole e le sue azioni può contribuire a rendere migliore il nostro mondo, per noi, per le generazioni che verranno, per tutti. Per farlo abbiamo provato a immaginare, sperimentare e costruire insieme un’economia più giusta perché capace di custodire e rigenerare creatività, giustizia e bellezza, qui e ovunque, nello spazio e nel tempo, sempre. Grazie di cuore a ciascuna e ciascuno per questi 20 anni.
Dal 13 al 15 marzo all’interno di Fa’ la cosa giusta! (Fiera Milano Rho) c’è uno spazio dedicato alla [...]
Saranno 6.444 gli studenti che venerdì 13 marzo daranno il via alla ventiduesima edizione di Fa’ la cosa giusta!. [...]
Abbiamo intervistato Lorenzo Ciabini, psicologo, psicoterapeuta e vice-presidente di AIACC (Associazione Italiana Ansia da Cambiamento Climatico). Gli abbiamo chiesto [...]
Sondaggio internazionale, lanciato da Unicef e Gallup in vista della Giornata dell'infanzia (20 novembre): coinvolti 21 mila giovani e adulti [...]
"Viaggia, vivi le relazioni, lavora, gioca, impara le lingue, leggi, condividi": il pedagogista Daniele Novara scrive una lettera di buon anno ai ragazzi e alle ragazze che vivono "un'età speciale, in cui l'infanzia è definitivamente finita e qualcosa di nuovo sta iniziando". "Sei all'inizio di un lungo viaggio. Prendi tutto quello che puoi. Fai una bella scorta di esperienze".
Cellulari, tablet, pc e televisori: ci sembrano indispensabili, ma producono una montagna di rifiuti. Dal Giappone arriva la notizia che le medaglie che saranno consegnate agli atleti che saliranno sul podio nelle gare delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Tokyo 2020 verranno ricavate dal metallo dei dispositivi elettronici smaltiti dai cittadini giapponesi in appositi centri di raccolta.
Ve la ricordate? "La valigia dei sogni", allo stand di Educatori Senza Frontiere, con un invito rivolto a ciascuno, #lasciailtuosogno. Da quell'iniziativa è nata una vera e propria storia collettiva, "Cassetti rotti", da leggere e condividere.