Siamo felici di annunciare che tra gli espositori della ventiduesima edizione di Fa’ la cosa giusta! ci sarà anche Frolla (Pad. 16 – Stand L39), una cooperativa sociale che produce biscotti e progetti buoni, dove qualità, impatto sociale e comunità crescono insieme ogni giorno.

Dietro ogni biscotto Frolla non c’è solo una ricetta artigianale, ma un sogno condiviso: creare lavoro e valore attraverso l’inclusione. Ed è proprio a partire da questo sogno che questa realtà marchigiana ha saputo trasformare un prodotto semplice e quotidiano in un potente strumento di riscatto sociale per persone con disabilità.

Oggi Frolla non è più soltanto una “bella storia”, ma una comunità strutturata di 50 professionisti che competono sul mercato puntando tutto sull’eccellenza qualitativa, scardinando il concetto di assistenza per abbracciare quello di autonomia.

In questa intervista al fondatore Jacopo Corona scopriamo come la passione  possa diventare un motore di cambiamento concreto, capace di restituire identità e orgoglio attraverso la condivisione e il coraggio di “fare la cosa giusta”.

Com’è nata l’idea di Frolla e per quale motivo avete scelto proprio il biscotto come punto di partenza del vostro progetto di inclusione?

Frolla nasce da un sogno condiviso: creare un’impresa vera, capace di generare lavoro e dignità per persone con disabilità. Il biscotto non è stato scelto a caso: è un prodotto semplice, familiare, che parla a tutti. È un gesto quotidiano che unisce, e proprio per questo si è rivelato il punto di partenza ideale per costruire un progetto di inclusione concreto, accessibile e sostenibile.

C’è stato un momento preciso o un traguardo raggiunto in cui avete realizzato che l’idea stava diventando una realtà solida e d’impatto?

Il primo grande spartiacque è stato quando Frolla ha smesso di essere “un bel progetto” ed è diventata un’organizzazione che reggeva sul mercato, con clienti che tornavano non per solidarietà ma per la qualità dei prodotti. Da lì in poi, ogni nuovo contratto, ogni assunzione stabile, ogni partner che decideva di camminare con noi ha rafforzato la consapevolezza che l’idea era diventata una realtà solida e d’impatto.

Guardando alla realtà di oggi, quanto si è allargata la famiglia di Frolla e quante persone contribuiscono quotidianamente alla vostra produzione?

Oggi Frolla è una comunità di lavoro strutturata: circa 50 persone contribuiscono quotidianamente alla produzione, alla logistica, al confezionamento, alla comunicazione e allo sviluppo. La cosa più importante, però, non è il numero in sé, ma il fatto che ognuno abbia un ruolo vero, riconosciuto e necessario.

Potreste raccontarci un episodio o un cambiamento particolare che avete osservato in uno dei vostri collaboratori da quando è entrato a far parte della famiglia di Frolla?

Abbiamo visto persone arrivare con timidezza e poca fiducia in sé stesse e, col tempo, diventare punti di riferimento per i colleghi. Cambia lo sguardo, cambia il modo di stare in piedi, cambia la voce. Il lavoro, quando è reale e non assistenziale, trasforma: restituisce identità, autonomia e orgoglio.

Qual è l’“ingrediente segreto” dei prodotti di Frolla?

La condivisione. Nei nostri prodotti c’è qualità artigianale, attenzione alle materie prime e tanta cura, ma l’ingrediente che fa davvero la differenza è il sentirsi parte di qualcosa di più grande. Ogni biscotto racconta una storia collettiva.

Nel vostro lavoro quotidiano, cosa significa concretamente per voi “fare la cosa giusta”?

Significa prendere decisioni che tengano insieme sostenibilità economica, rispetto delle persone e impatto sociale. Anche quando è più difficile. Vuol dire non cercare scorciatoie, non usare l’inclusione come marketing, ma come responsabilità quotidiana e parlare di qualità per sconfiggere il pietismo.

Cosa dobbiamo aspettarci di trovare nel vostro stand in Fiera? Avete in serbo qualche novità particolare?

Troverete Frolla, per quello che è davvero: prodotti buoni, persone vere e storie che valgono la pena di essere ascoltate. E sì, lanceremo in esclusiva una novità speciale: il Dispenser di Dolcezza. Cos’è? Lo scoprirete solo venendo a trovarci.

Jacopo Corona. Fondatore e CEO di Frolla Microbiscottificio