Pensiamo a quante decine di migliaia di bottiglie d’acqua vengono ritirate ai check-in, nel rispetto delle regole che vietano l’ingresso di liquidi nei contenitori oltre un certo minimo quantitativo. Accade che mentre riusciamo a far entrare la dose di bagnodoccia che ci servirà all’arrivo, una volta passati i controlli ci precipitiamo a comprare l’acqua – salata, nel costo – che ci serve per il viaggio.
I modi per evitare lo spreco di plastica (e incentivare il consumo di acqua pubblica) passano anche di qui: provvedere a punti di refill per le bottigliette di plastica o le borracce, ai Gate in aeroporto.
Il sito Water at Airports – Acqua negli aeroporti censisce gli scali che si sono dotati di un sistema di distribuzione d’acqua nelle sale di attesa dopo il check-in, in modo che chi entra con una bottiglietta di plastica vuota o una borraccia possa riempirla, e non doverla lasciare (piena) ai controlli, come accade ora.
I viaggiatori sono invitati ad aggiornare le informazioni del sito segnalando gli aeroporti dove man mano si diffonde questa buona pratica: se ti capita di incontrare questi punti acqua nei tuoi spostamenti, comunicalo a questo indirizzo. In Italia, gli aeroporti civili virtuosi sono 21 su 45 e i maggiori, in termini di traffico passeggeri – Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Milano Linate, Venezia Marco Polo, e Napoli Capodichino – sono tutti nella lista!

