Entrare nel mondo del lavoro per persone con fragilità fisiche e cognitive può essere molto complesso, soprattutto quando non c’è una piena consapevolezza della propria condizione. Per questo è così importante il lavoro di realtà come Cascina Biblioteca, cooperativa sociale milanese nata dalla fusione di due realtà, Viridalia e Il Fontanile, che si occupavano rispettivamente di inserimento lavorativo e servizi alla persona per persone fragili.
La sede della cooperativa, Cascina Biblioteca appunto, è un luogo pieno di senso, che affonda le sue radici addirittura nel 1200. “Tra le cascine milanesi”, si legge sul sito, “la Cascina Biblioteca è uno degli esempi più chiari di tipologia a corte. Dei due corpi più antichi, uno conteneva la stalla ed il fienile e l’altro l’abitazione del fittavolo. La corte, nella tradizione lombarda, era il luogo dove si svolgeva la vita della cascina. Accanto agli uomini e alle donne occupati ed occupate nelle varie attività lavorative, c’erano gli anziani che osservavano e sorvegliavano e i bambini che giocavano. Socializzazione e disponibilità reciproca erano le regole naturali di convivenza. L’atmosfera di solidarietà e di mutuo aiuto permeava l’agire quotidiano. In qualche modo questo stesso spirito è quello che si vuole ricreare e portare avanti attraverso un lavoro animato da spirito cooperativistico”.
Qui infatti vivono e lavorano ogni giorno più di duecento persone, di tutte le età: gli ospiti delle residenze e coloro che usufruiscono dei servizi diurni; le famiglie, i bambini e tutti coloro che da questo luogo, punto di riferimento per tutti gli abitanti di Milano, soprattutto zona Lambrate e Milano Due, vanno e vengono usufruendo di servizi come il maneggio, il Vagone bar sociale e la Bottega insalata matta che vende i nostri prodotti agricoli. Inoltre nella sua sede di Cascina Nibai a Cernusco sul Naviglio offre a tutto il territorio dell’Adda Martesana ma anche di Milano il servizio di ristorazione presso il ristorante dell’Agriturismo Cascina Nibai.

Chiediamo a Chiara Allemano, dipendente della cooperativa che ha fortemente voluto la partecipazione a Fa’ la cosa giusta! il prossimo anno, di raccontarci lo spirito che anima il progetto. Lo fa parlandoci della nascita del progetto di agricoltura sociale:
Nel 2017 in Cascina Biblioteca è nato il progetto di agricoltura sociale, che dà opportunità a molte persone fragili. Nel 2019 si è ottenuta la certificazione biologica per la produzione di ortaggi. Produciamo miele di millefiori, acacia e tiglio, grazie alle arnie curate con dedizione nei campi intorno alla cascina. Nel 2018 con l’arrivo di Cascina Nibai, cascina a forte tradizione agricola, abbiamo colto l’opportunità di aprire un laboratorio di trasformazione di frutta e verdura.
Nel nostro laboratorio un tecnologo alimentare, responsabile del processo produttivo, coordina il lavoro quotidiano di due colleghi fragili, che sono occupati stabilmente lì, e di diversi tirocinanti in prova: il nostro obiettivo ultimo è quello di creare il maggior numero di possibilità lavorative nel contesto protetto di Cascina Biblioteca. Producendo allo stesso tempo prodotti di alta qualità e con un grande valore sociale aggiunto che dà un sapore ancora più buono.
Non tutti però hanno la possibilità di eseguire attività molto operative come tagliare l’erba, lavorare nei campi o curare l’orto. In quei casi allora l’obiettivo diventa quello di contribuire alla crescita degli individui, dando loro un feedback professionalizzante sul lavoro più adatto a loro. “Fare il loro bene”, sottolinea Chiara. Altre volte, se le opportunità non ci sono, si inventano. È il caso del servizio mensa, dai 120 ai 130 pasti al giorno, che si svolge nel ristorante dell’Agriturismo di Cascina Nibai, a Cernusco sul Naviglio, quasi sempre sold out nei weekend. Lì si festeggiano matrimoni, cresime e battesimi, e le bomboniere, neanche a dirlo, sono quelle prodotte dai ragazzi e dagli operatori del nostro centro diurno disabili CDD Ferraris. “In cucina abbiamo un ragazzo che ha iniziato da un tirocinio ed è successivamente stato assunto a tempo indeterminato. È stato un bel percorso, per noi e penso anche per lui,…” racconta Chiara, con un sorriso.
La voglia di immaginare iniziative simili per aumentare il numero di posti di lavoro a disposizione è tanta. “Come cooperativa sociale dobbiamo avere una percentuale di disabilità all’interno della compagine lavorativa ma per noi questo dovere si trasforma in piacere ed in essenza del nostro lavoro” conclude Chiara “per esempio nel nostro settore di manutenzione del verde contiamo più del 50 per cento dei lavoratori fragili”.
La partecipazione a Fa’ la cosa giusta! è una tappa molto gratificante nel percorso di consapevolezza e autonomia di questi ragazzi: in fiera porteranno le conserve, prodotte nel laboratorio a partire dalle materie prime dei loro campi e tramutate in bomboniere da un piccolo gruppo di ragazzi del centro diurno disabili con i loro operatori. Allo stand troverete anche dei tessuti batik, confezionati dalle mani creative dei ragazzi del centro diurno, e forse qualche altra sorpresa.
Insomma: acquisti solidali che, in questo caso lo si può davvero dire, arricchiscono la vita. Cascina Biblioteca vi aspetta in fiera, nell’area Mangia come Parli, al padiglione 3 (codice stand: VB1) dal 22 al 24 marzo 2024: non mancate!
Questa news fa parte di una raccolta di interviste con cui vogliamo presentarvi alcuni espositori che parteciperanno alla prossima edizione della fiera. Se siete interessati a esporre a Fa’ la cosa giusta!, o conoscete qualcuno che potrebbe esserlo, fatecelo sapere compilando questo form: è ancora possibile usufruire di uno sconto e scegliere le posizioni migliori.

