… Dio del cielo,
Signore delle cime,
ora lascialo andare 
per le sue montagne…
(versi da un canto tradizionale alpino) 

Dopo le esequie, celebrate il 28 luglio a Milano nella chiesa di San Giuseppe Calasanzio, Alessandro è ora sepolto in Trentino, tra i monti a lui cari.


Alessandro Guarnieri era – e sempre sarà – una persona molto cara a tutti noi di Terre: 
è stato un volontario “storico” di Insieme nelle Terre di Mezzo onlus, ricoprendo anche la carica di Consigliere dell’associazione; volontario anche di Fa’ la cosa giusta!, per tre edizioni coordinatore dei volontari programma culturale e poi, come amava definirsi, “soldato semplice”. In piazza nel sacco a pelo della Notte dei senza dimora, promotore delle visite guidate alla città nascosta, e all’occorrenza tutor ai laboratori di scrittura creativa tra i bambini della Grande Fabbrica delle Parole. E tutto questo, senza alcuna inclinazione al protagonismo: si può dire di lui che era tanto (pre)occupato del prossimo, quanto schivo. C’era da soccorrere una mamma sola in difficoltà (io)..? Presente! C’era da aiutare una collega in un trasloco…? Sempre presente. Non perchè non avesse niente da fare, ma perchè era convinto che il tempo c’è e si moltiplica, quando si tratta di spenderlo per gli altri.Non sono solo le cose “fatte” (tante, troppe, per elencarle tutte!) che rimangono di lui, ma il come, le ha sempre fatte, con il suo carattere e la sua personale impronta. Parlare di questo, però, ci viene ora particolarmente difficile, perchè ci manca già, troppo, e ogni riferimento evoca ricordi e momenti trascorsi insieme. 
 Ci sembra però importante, noi che lo conoscevamo, stringerci nel ricordo bello di un’amicizia – quella, non muore. Ed anche condividere, con chi Alessandro non lo conosceva, la testimonianza di ciò che un’esistenza troppo presto interrotta dalla malattia, eppure così “piena”, abbia lasciato come orma indelebile su questa terra. Lo facciamo, con semplicità, pubblicando qui liberamente alcuni pensieri e immagini che lo ritraggono, con noi. 
 Grazie, Alessandro. Non ti dimentichiamo.
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Caro Ale… Ci hai lasciati davvero troppo presto. Non eravamo amici stretti, ma per certi versi è come se lo fossimo stati: chi ha fatto un percorso più o meno lungo a Terre di mezzo è comunque legato da qualcosa di profondo e di vero, fatto di sentimenti e ideali comuni, che uno si porta dietro anche quando se ne va e adesso mi piace pensare che, anche se in fondo ci conoscevamo poco, abbiamo condiviso insieme qualcosa di importante. Di te ho in mente il sorriso, la disponibilità ma soprattutto una grande gentilezza d’animo che traspariva dal tuo viso e dai tuoi modi, sempre amichevoli con tutti.  Nella certezza che la morte non può nulla contro l’amore e l’amicizia, ti abbraccio di cuoreAndrea R.
 
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L’ultima volta che ho sentito Ale, poche settimane fa, gli ho chiesto se potevo portargli dei libri, cosa gli sarebbe piaciuto leggere, e mi ha detto che aveva lì con sè un atlante, voleva ripassare la geografia e a suo modo prepararsi a partire… Buon viaggio, amico dolce e tanto caro. Che il cielo ora ti sia lieve.
Sabina E.
 
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Quebra-cabeças
Vida em pedaços
De dia, seu sorriso tão tímido
À noite, o tremor dos teus braços
Você quer que eu te carregue, regueDe água parada não faço, traçoUm outro caminho, tento
Infusões de alegria, momento
Você quer que eu te ampare, pare
Essa história tão breve, releve
Só a luz é perfeição
Nos meus ombros sem ação
Só aparo para o vento
Leva essa dor que nos arde
Fale saudades do tempo
À luz do carinho com asas
fronteiras do meu pensamento
Agora sou eu que quero, peço
Agora sou eu que torço, rezo
Grande Ale voando sedento
Bate asas e voa para dentro

Thais F.