In occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile, in programma da lunedì 16 a domenica 22 settembre, abbiamo intervistato Ilaria Fiorillo, conosciuta sui social come @Milanoinbicicletta. Ilaria passa la maggior parte del suo tempo sui pedali e racconta la città in cui vive da questa prospettiva, fornendo utili consigli e raccontando “storie di bicicletta, sostenibilità e altre felicità“. La bicicletta è infatti uno dei mezzi che può favorire la transizione energetica nel settore dei trasporti, responsabile di circa un quarto delle emissioni totali di CO2 in Europa, il 71,7% delle quali viene prodotto dal trasporto stradale, secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente.
Puoi dare qualche consiglio utile a chi vorrebbe iniziare a pedalare ma non sa da dove partire?
Andare per step. Prendere una bici comoda e adatta alle proprie esigenze, cercare per quanto possibile di percorrere itinerari ciclabili, comprare un buon lucchetto!
Nel suo libro “Di biciclette e altre felicità” (DeAgostini) Ilaria scrive:
In commercio ci sono milioni di biciclette e orientarsi nel poliedrico universo ciclabile di mezzi che rispondono a necessità, stili, abitudini e budget differenti è una bella sfida, ma come disse un vecchio saggio (e un mio post di instagram): “La felicità non si può comprare, ma se compri una bicicletta sei già sulla buona strada”. Quindi, andiamo per gradi. Prima di comprare una bicicletta devi porti alcune domande preliminari:
Quanto posso investire nell’acquisto?
La bicicletta può essere un prodotto estremamente durevole se di buona qualità: valuta questo aspetto al momento dell’acquisto. Se spendi un po’ di più avrai meno manutenzione da fare perché molto probabilmente la componentistica della tua bicicletta sarà migliore. Meno manutenzione = meno sbatti e meno soldi spesi.Quanti chilometri al giorno farò in media?
In città lo spostamento medio giornaliero oscilla tra i 2 e i 10 chilometri. Per portare a termine un percorso di questo tipo in una città pianeggiante è sufficiente una city bike (meglio se con le marce). Se nella città in cui vivi ci sono parecchi saliscendi, prendine una con le marce e valuta
l’acquisto di una e-bike.Avrò bisogno di trasportare la bici in treno o in macchina?
In questo caso le biciclette pieghevoli sono la scelta migliore. Una buona bici pieghevole riuscirà a richiudersi e a diventare velocemente poco ingombrante, senza strane manovre, e vi accompagnerà a lungo durante i vostri viaggi urbani o extraurbani.Devo ospitare passeggeri o carichi pesanti?
La risposta allora è una cargo bike, una bici di utilità progettata per poter trasportare un carico maggiore rispetto a una bici tradizionale. Ne esistono di diversi modelli, a due, tre o quattro ruote, con carico anteriore o posteriore, con un pianale che può arrivare alle dimensioni di un pallet.Dopo aver risposto a tutte queste domande… vi mancherà il nome, e/o la marca, della vostra futura bicicletta. Ma potrete presentarvi in un qualsiasi negozio di biciclette con le idee un po’ più chiare, facilitando il lavoro della persona che vi guiderà all’acquisto ed evitando di scegliere una
bicicletta che non fa al caso vostro.
Qual è la storia più speciale che hai incontrato fino ad ora in sella?
Chi va in bici avrà sempre una storia incredibile da raccontare.
Qualche mese fa mi trovavo nella stazione di Voghera, di ritorno da un giro in bici in Oltrepò Pavese, ed ho incontrato una coppia in tandem davvero speciale. Un uomo e una donna sulla settantina, in viaggio per il Nord Italia in sella ad un tandem azzurro davvero bellissimo, fatto su misura per loro.
Ci siamo fermati a fare due chiacchiere. Hanno sempre amato il cicloturismo, ma da qualche anno la signora, di cui ahimè non conosco il nome, a causa di alcuni problemi di salute, non è più in grado di utilizzare la bicicletta da sola. La voglia di pedalare però è così forte che hanno deciso di prendere un tandem e continuare a viaggiare in bicicletta, insieme.
Piuttosto romantico, eh? La bicicletta fa magie!

