«E se io conosco un fiore unico al mondo, che non esiste da nessuna parte, altro che nel mio pianeta, e che una piccola pecora può distruggere di colpo, così un mattino, senza rendersi conto di quello che fa, non è importante questo!»
(Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, Bompiani, 2000)
Per ritrovare chiarezza e fiducia Fa’ la cosa giusta! riparte dall’essenziale: le relazioni che ci legano al passato e al futuro, il legame che intreccia la nostra esperienza di vita con i luoghi in cui abitiamo. Ciò che si nasconde sotto il pelo dell’acqua e che abbiamo bisogno di interiorizzare per scuoterci dall’immobilismo e agire.
Dell’iceberg Fa’ la cosa giusta! narra proprio la parte sommersa: le scelte, i valori, gli interessi che ci guidano, ci legano, e qualche volta ci affondano. Se alleniamo lo sguardo a vederli ci rendiamo conto di essere in tanti e che la possibilità, l’opportunità e la perseveranza possono superare la paura, l’impotenza e la frustrazione. L’essenziale è una terra di tutti in cui crescono le speranze. Per noi, per gli altri e per l’ambiente.
Dell’importanza di ciò che è invisibile agli occhi ha scritto Antoine de Saint-Exupéry, cercatore di nuovi orizzonti e autore de Il Piccolo Principe, una storia che da 80 anni risuona dentro grandi e bambini, in ogni parte del mondo. Il libro è anche un ponte ideale con Terre di mezzo, che dal 2004 organizza la fiera. L’editore il prossimo anno festeggerà i suoi 30 anni: un doppio anniversario, 20+30, che sarà occasione di festa e incontro anche in fiera! Il Piccolo Principe, nella versione albo illustrato di Valeria Docampo e Agnès de Lestrade pubblicata da Terre di mezzo è stato tradotto e pubblicato in 16 Paesi.
Il filo rosso di questa edizione, rendere visibile l’essenziale, tesse quindi un legame forte con una delle frasi più famose della letteratura di tutti i tempi: accoglierà i visitatori all’ingresso della fiera, ritornerà nello spazio dedicato ai 20+30 e animerà lo spazio laboratoriale per i più piccoli a cura di Trillino selvaggio.
Ma non solo: in fiera tutto si farà narrazione lungo questo filo rosso! Dai percorsi agli oggetti, dalle parole ai corpi, dai colori alle sensazioni, mostreremo le trame che la nostra umanità ha reso e può rendere possibili.
All’interno dell’area dedicata al cibo, parleremo di “terra che cura”: agricoltura rigenerativa, custodi della biodiversità, designer del paesaggio. Nell’area Pace e Partecipazione, capiremo come cambia la narrazione delle migrazioni e quale impatto avrà questo tema sulle prossime Elezioni Europee. Nell’area dedicata alla coesione sociale daremo voce alla fragilità. In quella della mobilità, daremo spazio al tema dei ciclisti invisibili in città. E così via…
Saranno con noi, tra gli altri: Marco Paolini, drammaturgo e regista, autore “La Fabbrica del Mondo” — per parlare di responsabilità sociale e climate change — Sabrina Giannini, nota autrice di inchieste per Report — che ci racconterà il ruolo del giornalismo d’informazione nel far emergere temi essenziali ma invisibili — e Luca Misculin, direttamente dalla redazione del Post — per presentare “Fa’ l’Europa giusta!”, un incontro in vista delle prossime Elezioni Europee. Tanti altri saranno poi gli ospiti e i temi del ricco programma culturale che presenteremo a febbraio.
Pronti via, allora! Insieme, con il gusto di intrecciare i fili invisibili dell’essenziale per aprire lo sguardo e costruire il futuro. Vi aspettiamo dal 22 al 24 marzo 2024, al centro congressi Allianz MiCo di Milano.

