A Milano le persone che vivono in strada o sono ospiti in centri di accoglienza sono 2.343. È quanto emerge da una ricerca, condotta nel febbraio del 2024, dalla Fondazione Rodolfo de Benedetti insieme al Comune e alle associazioni che si occupano di senza dimora. La stragrande maggioranza sono uomini, l’83%. Due su tre sono stranieri: tra questi, il 65% non ha il permesso di soggiorno. Gli stranieri sono per lo più giovani: sei su dieci hanno meno di 45 anni.
Perché sono senza dimora? Perché hanno perso una lavoro, è la risposta data da quasi tutti. Anche se uno su cinque, invece, risponde che ha un lavoro ma guadagna troppo poco per riuscire a pagare un affitto per un alloggio e, tantomeno, per comprarselo. Il 37% ha subito uno sfratto.
Il 21% dichiara problemi di salute gravi o molto gravi, che tendono a peggiorare con il perdurare dell’assenza di dimora.
Uno su tre dichiara di non avere amici o persone di cui si fida.
La ricerca è stata realizzata contando materialmente, nell’arco di una notte (quella del 12 febbraio 2024), le persone che erano ospiti dei centri di accoglienza o che dormivano in strada. I volontari sono stati divisi in squadre che hanno battuto palmo a palmo strade e piazze della città . Nei giorni successivi sono state poi realizzate le interviste ad alcuni dei senza dimora.
Sono oltre 1.550 le persone ospitate in soluzioni di accoglienza e, nei giorni della rilevazione invernale, si evidenziava un 20% di posti liberi. La città nel corso degli anni ha creato progressivamente strutture più piccole e diffuse sul territorio, per garantire percorsi di integrazione di qualità : nel 2024 solo il 35% delle persone è ospitata in centri con più di cento posti, nel 2013 questa percentuale era del 72%.
Per quanto riguarda le persone rintracciate in strada, il 31% si concentra nel territorio del Municipio 1. Oltre al centro storico, le presenze più significative sono state rilevate nel Municipio 2 (17%). È stata rilevata una discreta conoscenza dei servizi dedicati: nel complesso, infatti, il 63% dice di incontrare le unità mobili almeno una volta alla settimana. I bisogni espressi nel corso delle interviste qualitative fanno emergere la necessità di custodire oggetti personali (65%), di avere accesso ai servizi di tipo sanitario (57%), a una connessione internet (51%) e a vestiti puliti (46%) o alla possibilità di lavarli (53%).
Queste persone alle quali diamo un’occhiata di sfuggita, mentre corriamo verso i nostri impegni, ci provocano con la loro presenza. Ci obbligano a chiederci se siamo disposti ad accettare che nella nostra società ci sia un prezzo da pagare: quello di lasciare indietro qualcuno. Per questo vi invitiamo a venire a conoscerle durante la Notte dei senza dimora in programma sabato 12 ottobre, dalle ore 16, in Piazza Sant’Eustorgio a Milano, a pochi passi dalla nostra sede.
Una serata aperta a tutti, nata nel 2000 da un’idea della nostra associazione “Insieme nelle Terre di mezzo”, per condividere la strada almeno per una sera con chi abitualmente ci vive. Per incontrarli, parlare con loro, mangiare insieme, ballare e cantare. Ma anche per denunciare la loro condizione e far conoscere l’impegno delle associazioni che a Milano si occupano di grave emarginazione.
In occasione di questa ventiquattresima edizione della Notte è stato prodotto un podcast che la racconta attraverso alcune delle sue voci più significative: lo scrittore e vicepresidente di MIA – Milano in azione Giorgio Fontana, Magda Baietta, memoria storica del volontariato di Milano, e Piero Magri, presidente di Insieme nelle Terre di mezzo che organizza la Notte. Si intitola “Lo sguardo e le parole”, è stato prodotto da Dario Paladini per Intreccimedia e potete ascoltarlo CLICCANDO QUI.Â
La fotografia di copertina è di Isabella Balena © ed è stata scatta durante l’ultima edizione della Notte dei senza dimora. L’articolo è di Dario Paladini.

