A Fa’ la cosa giusta! abbiamo deciso di dedicare un percorso di incontri al tema “Ascoltare il dolore degli altri”: per noi significa rinunciare alla protezione della distanza per guardare in faccia chi il conflitto lo subisce ogni giorno, tra le strade di Kiev, i villaggi del Sud del Libano o sotto le bombe a Gaza o in Myanmar.

Ascoltare è un modo per rompere l’anestesia che ci fa scivolare addosso le immagini di guerra come un rumore di fondo, prima di tornare alle nostre sicurezze. Ascoltare chi resiste alla distruzione e alla demonizzazione del nemico serve a restare ancorati alla realtà, rinunciando alla comodità di sentirsi spettatori sani di un mondo malato.

Ascoltare il dolore dell’altro, è anche la sfida quotidiana e drammatica di chi non si arrende all’inumanità.

Venerdì 13 marzo alle ore 10, ad esempio, presso lo spazio Arena (Padiglione 20), si terrà un appuntamento che dà forma a mesi di scambi a distanza. L’iniziativa, promossa da Terre di mezzo con il contributo della Fondazione Isacchi Samaja, vedrà otto studentesse e uno studente della scuola multireligiosa di Ain Ebel, nel Sud del Libano, incontrare i loro coetanei del Liceo Parini di Seregno, del Liceo Russell e del Boccioni di Milano. Dopo mesi di fitta corrispondenza e scambi di video, i ragazzi avranno l’opportunità di conoscersi di persona, trasformando un legame a distanza in un incontro reale.

Ad accompagnare la delegazione sarà Suor Maya Beaino, direttrice della scuola di Ain Ebel, che ha fortemente voluto questo scambio per offrire ai giovani una prospettiva di speranza nonostante i bombardamenti e le distruzioni che segnano purtroppo la cronaca recente di quei territori. Durante l’appuntamento, si potrà ascoltare la testimonianza di chi vive in una realtà vessata dal conflitto e l’impegno di chi si batte per tenere attiva la scuola come forza aggregatrice tra comunità diverse.

Sappiamo bene quanto sia fragile l’equilibrio geopolitico attuale e non ignoriamo che le frontiere, a volte, possono trasformarsi in muri difficili da valicareSe i ragazzi di Ain Ebel non riusciranno a raggiungerci fisicamente a Milano faremo di tutto per accoglierli comunque, collegandoci con loro in diretta video e facendo in modo che siano almeno le loro voci a viaggiare, perché siamo convinti che il loro bisogno di essere ascoltati sia la risposta più forte e ostinata a ogni imposizione e confine.

Vertice e conclusione del percorso Ascoltare il dolore degli altri sarà  l’incontro che si terrà domenica 15 marzo alle ore 17 dedicato all’esperienza di Neve Shalom Wahat al-Salam (“Oasi di pace”, in ebraico e arabo), l’unico villaggio in Israele in cui, da oltre cinquant’anni, vivono insieme per scelta ebrei e palestinesi, tutti di cittadinanza israeliana. Al centro dell’incontro due testimoni d’eccezione: Nava Sonnenschein, cofondatrice della Scuola per la pace di Neve Shalom Wahat al-Salam, e Reem Al-Hajajreh, attivista palestinese e fondatrice di Women of the Sun. Noi contiamo che ce la facciano a raggiungerci, voi non mancate!

Ecco due degli appuntamenti del percorso “Ascoltare il dolore degli altri”:

Trovate tutti gli altri qui.

Vi aspettiamo a Fa’ la cosa giusta! dal 13 al 15 marzo. L’ingresso è gratuito con registrazione.