Con l’arrivo della primavera aumenta la voglia di passare il tempo libero all’aria aperta: per questo vi proponiamo due percorsi sui quali camminare con facilità, soprattutto se vivete in Lombardia o nel Nord Italia, che probabilmente ancora non conoscete. Potete organizzare un weekend fuori porta oppure percorsi più lunghi, a seconda delle vostre esigenze e del tempo a disposizione; tra spettacoli naturali e attrattive culturali, ambientali, artigianali, enogastronomiche e spirituali, non rimarrete comunque delusi! Partiamo.
Il Cammino di San Colombano
Dove: Lombardia, Emilia-Romagna


Sceglilo perché:
- è una delle più antiche vie di pellegrinaggio in Europa. Lungo il percorso, che attraversa otto Paesi – Irlanda, Gran Bretagna, Francia, Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria e Italia – respiriamo lo spirito della nostra casa comune europea;
- non ci sono treni o aerei da prendere: vi basterà uscire dalla porta di casa e allontanarvi a passo lento dalla frenesia della città;
- il percorso non presenta particolari difficoltà: non si incontrano grandi salite (il dislivello massimo in salita affrontato in una tappa è di 750 m) e si cammina quasi sempre in piano se non per qualche dolce salita tra i colli dell’Appennino. Anche le tappe mediamente non sono lunghe e saranno semplici da affrontare anche per chi non è particolarmente allenato. Tutte le tappe terminano in centri abitati medio-piccoli dove è possibile dormire e mangiare.
Da vedere:
- Novate Mezzola: punto d’incontro tra Valtellina e Valchiavenna, dove il Cammino di San Colombano saluta le Alpi e si prepara ai panorami del lago di Como e del Sentiero del Viandante.
- Val Trebbia: scenario delle ultime tappe, qui si cammina lungo piacevoli sentieri immersi nel verde, circondati dalle colline, tra vigneti e girasoli.
- Bobbio: la meta del cammino, nota per l’abbazia fondata da san Colombano nel 614 e il famoso ponte Vecchio, detto anche ponte Gobbo. Il panorama da queste parti ricorda l’Irlanda!
I nostri consigli:
- La stagione più indicata per partire è sicuramente la primavera, per godere del sole tiepido e ammirare le fioriture delle piante.
- Non dimenticate di portare con voi la guida di Terre di mezzo Editore!
Il Grande giro del Garda
Dove: Lombardia, Veneto, Trentino Alto-Adige


Sceglilo perché:
- nel corso del viaggio trovate tutte le possibili declinazioni di un cammino: dal piacevole e rilassante lungolago fino al panoramico sentiero di montagna, lungo le 12 tappe possiamo ammirare il Garda e il paesaggio circostante da prospettive continuamente diverse;
- sarà semplice pianificare il vostro viaggio: lungo la maggior parte delle tappe si incontrano frequenti centri abitati, e quindi occasioni di ristoro, i punti tappa si trovano in località di un certo rilievo perciò il pernottamento e la cena non saranno un problema.
- c’è molto da scoprire anche sotto la superficie dell’acqua. A Torri del Benaco, per esempio, si trova un presepe, a 24 m di profondità. A Brenzone, in località Assenza, è collocata una statua della madonna, a 18 m di profondità, illuminata anche di notte.
Da vedere:
- Limone sul Garda: già visibile dall’alto quando si transita su Cima di Mughera, Limone ci accoglie con le sue palme e le sue limonaie, che fanno da contrasto alle cime innevate fino a primavera inoltrata della catena del Baldo sulla riva opposta del lago. Un borgo davvero suggestivo, con viuzze lastricate in saliscendi, bouganville fiorite ogni dove, un bel lungolago e belle spiagge.
- Crero: un suggestivo paesino ai piedi del Monte Baldo. Poco prima del paese si trovano delle rocce con incisioni rupestri, subito dopo si incontra la caratteristica chiesetta di San Siro, e poco più avanti si attraversa un facile ponte tibetano. Tutta questa parte del percorso è molto suggestiva, tra boschi, uliveti e caratteristici borghi di collina, con frequenti vedute panoramiche sul lago.
- Sirmione: caratteristico e rinomato centro turistico, le sue attrattive principali sono il Castello Scaligero, le Terme e le Grotte di Catullo. Queste ultime, erroneamente denominate grotte dai viaggiatori che le riscoprirono, ed erroneamente associate al nome del poeta Catullo, sono le impressionanti e monumentali rovine di una villa di epoca romana. Grazie a un reticolo di vialetti sono percorribili e visitabili in tutta la loro estensione.
I nostri consigli:
- L’abbondante disponibilità di mezzi pubblici consente di personalizzare l’itinerario in tanti modi diversi. Qui trovate alcune proposte per aiutare a organizzare il cammino a chi ha poco tempo a disposizione o vuole evitare le tappe più impegnative senza perdersi la bellezza del viaggio.
- Portate con voi la guida di Terre di mezzo Editore!
Di turismo lento a piedi e in bicicletta, alla scoperta dei patrimoni territoriali, culturali, naturalistici ed enogastronomici italiani, parleremo a Fa’ la cosa giusta!, dal 29 aprile al 1° maggio a fieramilanocity. Continuate a seguirci per scoprire tutti gli appuntamenti in programma.
La fotografia dei viaggiatori sul Cammino di San Colombano è di Pierluigi Bellavite.

