Il vocabolario di Fa' la cosa giusta!
Overtourism
Quando è troppo è troppo. L’overtourism è “l’impatto del turismo su una destinazione, o parti di essa, che influenza eccessivamente e in modo negativo la qualità della vita percepita dei cittadini e/o la qualità delle esperienze dei visitatori”. Prima della pandemia il turismo valeva il 10,3% del Pil globale (secondo l’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite). Nel 2023 in Italia ci sono state 445 milioni di presenze nelle strutture ricettive, con grandi concentrazioni nelle città d’arte (Venezia ha oltre 20 milioni di visitatori all’anno, e dal 25 aprile 2024 imporrà un ticket d’ingresso nei giorni più affollati; Roma 35 milioni, Firenze ha visto 5 milioni di persone solo agli Uffizi) o in territori splendidi ma fragili come quelli delle piccole isole o delle Cinque Terre. L’overtourism (il termine compare nel 2016) si intreccia con un altro fenomeno esploso in questi anni, quello delle piattaforme di affitti brevi per turisti: la più famosa, Airbnb, nasce nel 2007 e oggi dichiara oltre 4 milioni di host che hanno ospitato più di 1,5 miliardi di clienti. Con il rischio di trasformare le nostre città d’arte, e non solo, in un enorme contenitore di affittacamere senza più vita propria e far lievitare gli affitti per i residenti.
A Fa' la cosa giusta! 2017 ampio spazio sarà dedicato al Turismo Consapevole e ai percorsi a piedi in Italia e in Europa, con la presenza di numerosi espositori e gli appuntamenti a tema nel programma culturale.