Plastica (micro)
Greenpeace lancia per il secondo anno "Plastic radar", il servizio con cui potete segnalare i rifiuti che vedete in mare, [...]
Inaugurazione tra pochi giorni in Val di Sole, in una piccola frazione di Ossana. "Venderemo frutta, ortaggi, carni, salumi, formaggi degli agricoltori della zona. I nostri nonni compravano tutta roba sfusa, anche le caramelle. Dobbiamo tornare indietro per guardare avanti". Un'idea da copiare.
Parte la campagna promossa dalla Rete italiana Zero Waste: per ogni giornoun consiglio su come liberarsi dalla plastica. Bandite cannucce, [...]
PER UNA BOTTIGLIA E UNA LATTINA, UN LIBRO SOSPESO: "Michele Gentile è un libraio meraviglioso e un instancabile promotore della [...]
Il sito Water at Airports - Acqua negli aeroporti censisce gli scali che si sono dotati di un sistema di distribuzione d'acqua nelle sale di attesa dopo il check-in, in modo che chi entra con una bottiglietta di plastica vuota o una borraccia possa riempirla, e non doverla lasciare (piena) ai controlli, come accade ora.
Nonostante il problema sia visibile soprattutto nei mari, è sulla terraferma che si produce la grande maggioranza dei rifiuti che si trovano in mare. Il 90 per cento di essi è trasportato da 10 grandi fiumi , otto dei quali si trovano in Asia e due in Africa, ma la responsabilità dell'occidente è grande visto che per decenni l'Europa come l'America hanno mandato qui i loro rifiuti da smaltire,
Il mare, il Polo Nord, le Alpi: come la plastica “è arrivata in Paradiso”. Come sono arrivate le microplastiche e frammenti di tubo fra i ghiacci del circolo polare artico? Ne parliamo con Franco Borgogno, giornalista scientifico, e Stefano Caserini, docente di Mitigazione dei cambiamenti climatici al Politecnico di Milano.
Lo sapevate? Una parte dell'inquinamento rilevato in acque e mari è causato da residui dei prodotti che usiamo per l'igiene e la cosmesi. A Contengono particelle microscopiche di sostanze (in particolare il polietilene, indicato con la sigla PE) che non vengono filtrate dai sistemi di depurazione e dunque finiscono direttamente nei fiumi, negli oceani e risalgono la catena alimentare, contaminando gli ecosistemi naturali.